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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Soleto

Rifiuti speciali abbandonati nel parco fotovoltaico. Scatta sequestro per 450 pannelli

I carabinieri del Noe hanno apposto i sigilli d'urgenza a 18 contenitori, ciascuno con all'interno 25 lastre per la produzione di energia rinnovabile. La misura preventiva è stata eseguita in un impianto di Soleto, con l'accusa di deposito incontrollato e gestione di rifiuti speciali non autorizzata

SOLETO – Di "energia pulita" ne hanno trovata  davvero poca. I carabinieri del Noe di Lecce, il Nucleo operativo ed ecologico, hanno eseguito un sequestro preventivo d’urgenza, all’interno di parco fotovoltaico di Soleto, in località “Giancana”.

I militari hanno apposto i sigilli a 18 contenitori in legno, ciascuno con all'interno 25 pannelli fotovoltaici in silicio delle dimensioni di due metri quadrati l'uno, già utilizzati e abbandonati sul terreno dell’impianto, di proprietà di una società con sede legale a Firenze.

Le lastre erano state lasciate en plein air, nonostante  l esposizione agli agenti atmosferici, pur essendo rifiuti speciali pericolosi, essendo stati inclusi tra le apparecchiature elettriche ed elettroniche da marzo 2014.

Al termine di un servizio di controllo ambientale finalizzato a verificare le corrette modalità di smaltimento dei pannelli fotovoltaici ormai inutilizzabili, hanno fatto scattare la misura preventiva. Il legale rappresentante della società è stato segnalato all'autorità giudiziaria, con le contestazioni del deposito incontrollato di rifiuti e della gestione di rifiuti speciali non autorizzata.

foto 3-8-16Non si tratta del  primo controllo di questo tipo e, ovviamente il Noe, diretto dal maggiore Nicola Candido,  intensificherà le attività ispettive nei parchi fotovoltaici esistenti sul territori. L’attenzione dei militari dell’Arma, in particolare, sarà rivolta a quelli che hanno goduto degli incentivi dei vari conti energia.

In alcuni casi, infatti, soprattutto negli impianti fotovoltaici più datati, i pannelli sono in corso di sostituzione per "fine vita utile". In altri, invece, le società proprietarie stanno provvedendo alla loro rimozione per sostituirli con modelli più recenti e più performanti che permettono di avere migliore rendimenti con manutenzioni più limitate.

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