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Foto di repertorio

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Serate nei locali e i figlioletti in auto a dormire: condannata la madre

Un anno di reclusione è la pena (sospesa) inflitta alla donna riconosciuta responsabile del reato di abbandono di minore. I fatti nell’estate del 2012

LECCE - Lasciava dormire in auto i figlioletti, un maschietto di dieci anni e una femminuccia di sei, per raggiungere gli amici nei locali sul versante ionico. E’ questa l’accusa, abbandono di minore, che ieri è costata la condanna a un anno di reclusione, col beneficio della pena sospesa, alla madre, una 38enne residente in un comune nelle vicinanze di Casarano. La sentenza è stata emessa ieri sera dal giudice della prima sezione penale Bianca Maria Todaro che ha imposto alla donna anche il pagamento di una provvisionale di 1000 euro al padre dei bambini (parte civile al processo con l’avvocato Anna Maria Ciardo). Il resto del risarcimento sarà liquidato in separata sede.

I fatti risalgono all’estate del 2012, quando il coniuge, dopo la separazione, decise di verificare se la ex fosse una madre premurosa e attenta, nutrendo più di qualche dubbio al riguardo, anche per il modo burrascoso in cui era finita la loro relazione. Così, l’uomo si affidò ad un investigatore privato e quanto scoperto lo convinse a rivolgersi alla magistratura. In tre occasioni, i fratellini sarebbero rimasti da soli in macchina: una volta, da mezzanotte all’una e mezzo, un’altra, dall’una alle due e mezzo, e infine, dalle 23 all’una. Non si sarebbe trattato quindi di un episodio isolato.

Dopo la chiusura delle indagini, la donna chiese di essere interrogata dal magistrato per dare la sua versione dei fatti: spiegò di aver parcheggiato l’auto di fronte ai locali in modo da non perdere d’occhio neppure un secondo i figli. Questo però non bastò a convincere il pm che, nel febbraio 2013, chiese e ottenne dal gup (giudice per l’udienza preliminare) Simona Panzera il suo rinvio a giudizio. Ora non resta che attendere le motivazioni della sentenza che saranno depositate entro sessanta giorni.

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