Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Serra difende il Cda delle Terme: "Inutili allarmismi"

Il presidente del consiglio di amministrazione della società termale replica ai sindacati sulla privatizzazione dell'azienda: "Potere decisionale è dei soci". E respinge la richiesta di dimissioni

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SANTA CESAREA TERME - Non sono andate giù ai componenti del Consiglio di amministrazione della società Terme di Santa Cesarea le dichiarazioni di ieri, a firma dei sindacati, in merito alla paventata privatizzazione dell'azienda e ai rischi conseguenti per il destino di 120 lavoratori salentini (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30338 ). La replica di oggi, affidata al presidente del CdA, Salvatore Serra, tende da un lato a sgombrare il campo da quelli che vengono ritenuti "inutili allarmismi", per "fare chiarezza", e, in seconda istanza, a rispondere in maniera piccata alla richiesta dei sindacati di dimissioni dei membri del consiglio di amministrazione.

"Innanzitutto occorre precisare - afferma Serra in una nota - che l'incontro di sabato scorso con le organizzazioni sindacali, che sarebbe stato giusto rinviare vista l'assenza per impegni sopravvenuti del presidente, voleva essere solo un incontro interlocutorio in attesa di quella formale in programma la prossima settimana. Pur ammettendo l'errore, stupisce, però, che le organizzazioni sindacali, in genere molto scrupolose e attente ai fatti, trasformino la legittima preoccupazione circa il futuro assetto proprietario delle Terme in una occasione per attaccare i soci e il CdA".

Serra si augura che le dichiarazioni rese dai sindacati siano dettate "solo dalla giusta delusione del mancato incontro con gli amministratori che, si ribadisce, non intendono affatto sottrarsi al confronto". Ma nello specifico delle accuse, il presidente ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti della questione, ribadendo, in materia di privatizzazione, come il CdA non abbia alcun potere decisionale, essendo questa una prerogativa esclusiva dei soci: "Peraltro - dichiara -, si ricorda che il processo di privatizzazione delle società a partecipazione pubblica è dentro un quadro normativo voluto dal legislatore nazionale e nei confronti del quale gli Enti locali devono rapportarsi".

Per quello che riguarda, invece, la richiesta di migliori capacità manageriali, Serra difende i risultati del proprio CdA, sostenendo che "tra mille difficoltà e polemiche strumentali spesso diffamatorie", lo stesso sia stato in grado di conseguire "importanti risultati", mettendo in sicurezza il futuro economico della società e dei lavoratori, con la realizzazione e programmazione di "necessari interventi di riqualificazione". Proprio, in virtù di questo, i curisti confermano "i notevoli passi in avanti compiuti dalle Terme negli ultimi anni".

"Dispiace, quindi - aggiunge il presidente del CdA -, che una voce autorevole e fondamentale come quella sindacale si lasci trascinare, per alcune sfumature, nel campo già molto affollato, della polemica e della denigrazione. Certo - ammette in conclusione -, si può fare di più. Anche il rinnovato clima tra i soci può favorire lo sviluppo dell'azienda e del territorio. Ma i risultati si raggiungono se tutti concorrono a svelenire un clima troppo spesso inquinato da aspettative particolari".

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