Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Sette ore contro le fiamme: vasto incendio nelle contrade di Soleto

Intervento fino a tarda sera di vigili del fuoco e protezione civile. Interessati anche campi fotovoltaici, evacuata una persona da una abitazione di campagna

LECCE - È durato circa sette ore l'intervento più lungo dei vigili del fuoco della giornata di ieri. I pompieri, coadiuvati dalla protezione civile, hanno fatto fronte fino alla tarda serata a un incendio che nel territorio di Soleto ha distrutto sterpaglie e alberi, danneggiando anche pannelli fotovoltaici. Si è resa necessaria anche l'evacuazione da una casa di campagna di una persona non deambulante.

Il rogo, che si è sviluppato tra contrada La Torre e contrada Murica, ha impegnato squadre dei vigili del fuoco provenienti dal comando provinciale e dal distaccamento di Maglie, ma anche quelle anti incendio boschivo della protezione civile di Cutrofiano e i volontari di Soleto. La popolazione ha vissuto con preoccupazione gli eventi perché il fumo ha investito anche il centro abitato e numerose sono state le segnalazioni dei cittadini. A seguire le operazioni di spegnimento c'era il sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato. 

WhatsApp Image 2021-06-18 at 08.25.17 (3)-2Non passa giorno, oramai, nel quale le sirene non corrano da una parte all'altra della provincia, cercando di arginare le pressante richiesta di interventi per incendi che, alimentati dal vento, diventano velocemente difficilmente controllabili richiedendo un impegno di uomini e mezzi che va oltre ogni reale disponibilità. Sono tanti, troppi, i roghi che divampano, di notte e di giorno, senza soluzione di continuità. Il grido d'allarme dei vigili del fuoco si leva forte, insistente, ma la capacità di reazione istituzionale non appare rapida quanto dovrebbe. Nella maggior parte dei casi si tratta di incendi dolosi (piromani o speculatori), in altri colposi: il riferimento è alla pratica agricola di bruciature delle stoppie che dal 1 giugno è severamente vietata (ma solo sulla carta) e che, in ogni caso, deve essere fatta dopo aver informato gli enti preposti al controllo.

Già, il controllo, altro punto debole di questa tristissima vicenda: chi controlla veramente? Percorrendo le strade del Salento è molto frequente avvistare colonne di fumo che si levano dalle zone rurali. Ed è altrettanto probabile che nessuno se ne stia, in quel momento, davvero curando. Ogni tanto, però, finisce che il rogo va fuori controllo e diventa un problema generale, di incolumità pubblica. I vigili del fuoco e la protezione civile vengono mandati in prima linea a fronteggiare l'emergenza per come possono, ma poi la filiera del controllo e della repressione dei comportamenti illeciti arranca: questo è un problema che riguarda la prefettura, gli enti locali, le forze dell'ordine e gli stessi cittadini che dovrebbero essere le prime sentinelle del territorio. Deprecabile poi, è lo stato di incuria in cui vengono lasciati molti fondi, a partire da quelli privati, e se le fiamme corrono velocemente è anche a causa di questa incuria. 

Difficile dunque pensare ci si trovi davanti a un fenomeno che non si possa meglio gestire: intanto incrociamo le dita e speriamo che questa fase di pericolo permanente prima o poi rientri in un perimetro tollerabile. Per poi ricominciare, come se nulla fosse, all'inizio di giugno 2022.

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