Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Polveri sottili nell'aria, in due casi raggiunto il limite annuale di sforamenti

La soglia tollerata è di 50 microgrammi per metro cubo al giorno. A Campi Salentina e Arnesano il numero di rilevazioni anomale è oramai prossimo al massimo consentito. I dati sono stati raccolti da Arpa Puglia e analizzati dall'associazione Salute Salento. Buona la situazione del capoluogo

LECCE – A Campi Salentina e Arnesano le più alte concentrazioni di particolato (Pm 10) di tutta la regione. 

A certificare la sentenza sono i dati provenienti dalle rispettive stazioni di rilevamento della presenza di polveri sottili, raccolti dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale e passati al setaccio dall’associazione Salute Salento.

Fino al 23 dicembre scorso sono stati 34 a Campi Salentina e 33 ad Arnesano i giorni in cui è stato registrata una concentrazione superiore ai 50 microgrammi per metro cubo, a fronte di un limite annuale di 35. Solo a Torchiarolo c’è stato un picco superiore, pari a 55, spiegato con i fumi dei camini delle case.

Per quanto riguarda il capoluogo, sono due le centraline presenti nelle cinta urbana: 8 gli sforamenti per quella di via Libertini, 6 per quella di via Garigliano (Santa Rosa). La situazione è dunque, secondo la classificazione vigene, buona.

I primi tre mesi dell’anno sono quelli in cui avviene il maggior numero di sforamenti, poi di nuovo da settembre a dicembre. Come già sottolineato in altre circostanze, Campi Salentina e Arnesano si trovano in asse verticale con la centrale Federico II di Cerano. Nella vicina Guagnano i superamenti sono stati 13, due in meno nei pressi dell’abbazia di Santa Maria a Cerrate e 17 a Surbo, in contrada Croce.

In questa ultima stazione il 17 ottobre scorso ci fu un clamoroso sforamento, con 190 microgrammi per metro cubo. Nella circostanza, riferisce Salute Salento, l’Arpa riferì che  “l'incremento maggiore di concentrazione si è avuto nelle ore pomeridiane. I tecnici della ditta preposta alla manutenzione hanno segnalato la presenza di un forte odore, tipico della combustione di biomassa e di scarti di vegetazione da potatura di ulivo nell’area attorno alla stazione di monitoraggio. In concomitanza ai picchi di Pm 10, si sono rilevati sensibili aumenti della concentrazione di altri inquinanti gassosi”. 

L’inquinamento atmosferico è considerato una concausa nell’insorgenza di patologie tumorali , alcune delle quali si presentano in zone del Salento con dati decisamente superiori alla media. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Polveri sottili nell'aria, in due casi raggiunto il limite annuale di sforamenti

LeccePrima è in caricamento