Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Via Giuseppe Zanardelli

Si preparò per la rapina da "Liu Jo" sotto una videcamera: incastrato

Antonio Capoccia, 45enne, trascorrerà Ferragosto ai domiciliari. Due mesi addietro la rapina nel negozio di via Zanardelli: volto coperto, persino guanti in lattice. Tutto inutile, perché poco prima si era travestito propri davanti alla telecamera di sorveglianza di una banca nelle vicinanze

LECCE – Bella fregatura, avrà pensato quando ha visto i carabinieri alla sua porta. Per due mesi pensava di averla fatta franca ed era arrivato proprio fino alle soglie di Ferragosto.

Ma la festività dovrà passarla chiuso in casa, ai domiciliari, perché proprio questa mattina i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce l’hanno arrestato, dando seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato.

Nei guai è finito Antonio Capoccia, 45enne, ritenuto l’autore della rapina del 16 giugno scorso nel negozio d’abbigliamento “Liu Jo” di via Zanardelli.

Erano le 18,40 quando un uomo, con cappuccio calato in testa e guanti in lattice indossati proprio per non lasciare impronte, irruppe nel negozio, facendosi consegnare dalle commesse l’intero incasso (circa 250 euro) e fuggendo a piedi. Tutto da solo e nel pieno dello shopping serale.

Passamontagna e guanti sono strumenti molto utili per chi si accinga a mettere a segno un furto, una rapina o qualche altro tipo di crimine. Ma sono al contempo perfettamente inutili se indossati esattamente al di sotto di una videocamera di sorveglianza, pochi istanti prima dell’azione. In un mondo dominato dagli occhi elettronici il “Grande fratello” è sempre dietro l’angolo. In questo caso, nel senso letterale.   

Già, perché sembra proprio che Capoccia, personaggio già noto alle forze dell'ordine, prima di fare irruzione dentro “Li Jo”, si fosse fermato per diversi minuti sotto una banca nelle vicinanze.

Tramite le telecamere, i carabinieri del Norm CAPOCCIA ANTONIO-2hanno scoperto che l'uomo era stato immortalato proprio mentre indossava i guanti in lattice e una vistosa felpa a maniche lunghe, cosa del tutto anomala, se si considera che quel giorno c’erano quasi 30 gradi.

Sulla scorta degli elementi raccolti e dalle successive descrizioni fornite dai testimoni, i carabinieri hanno inoltrato al pm titolare delle indagini una dettagliata informativa che ha poi portato oggi all’arresto dell’uomo.

Il grosso delle indagini s'è svolto sotto il comando del tenente Alessio Perlorca, che ha di recente lasciato Lecce, promosso capitano e che ora è il nuovo comandante della compagnia di Randazzo, in provincia di Catania. 

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