Sicurezza durante i grandi eventi: aumentano i costi per enti e privati

Durante la festa patronale di Lecce, come in molte manifestazioni estive, sono state adottate le misure previste dalla circolare Gabrielli

Un new jersey in via Trinchese.

LECCE – Nel corso della stagione estiva che volge al termine nel Salento come nel resto d’Italia sono state attuate le disposizioni per la sicurezza introdotte per prevenire il rischio di attentati terroristici o di incidenti durante eventi di massa.

Il 25 maggio scorso era stata inviata a tutti i prefetti e alle questure la circolare del capo della polizia, Franco Gabrielli. Nel documento, tra le altre indicazioni, si specificava l’opportunità, dove possibile, di posizionare barriere per impedire l’accesso dei veicoli con chiaro riferimento agli attentati di Berlino, del 19 dicembre del 2016, di Nizza, del 14 luglio del 2016, (da ultimo, quello di Barcellona con le stesse modalità).   

Pochi giorni dopo l'invio delle nuove indicazioni, però, a Torino ci fu un grave episodio: era il 3 giugno e in piazza San Carlo si stava trasmettendo la diretta tv della finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus quando un falso allarme generò il panico. Si registrarono circa mille e 400 feriti (il 15 giugno, in conseguenza di un infarto da schiacciamento, una 38enne perse la vita) e da allora il ministero degli Interni ha preteso il massimo livello di sicurezza possibile da parte degli organizzatori, pubblici e privati.

Ecco dunque che anche a Lecce, in occasione della festa patronale, sono comparsi dei new jersey in alcune strade del centro, in particolare in via Trinchese e dintorni. Una situazione alla quale bisogna abituarsi e che ha naturalmente un costo aggiuntivo per le amministrazioni comunali, così come per gli organizzatori privati di un concerto, e ce ne sono stati tanti, che devono impiegare tra l'altro un numero più elevato di addetti alla sicurezza.

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Il Comune di Lecce ha impegnato 6mila 441 euro, iva inclusa, per il noleggio, trasporto e posizionamento di 22 dissuasori stradali (di due metri ciascuno), dal 23 al 27 agosto: una somma ampiamente al di sotto del limite previsto dalla legge – 40mila euro - per l’affidamento diretto, andato in questo caso a una ditta di Melendugno che ha presentato un preventivo impostato sul costo di 120 euro per metro lineare. 

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