Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Il questore punta sui provvedimenti d’urgenza: decine quelli emessi, l’ultimo ieri per una tentata truffa ad anziana

In vista della stagione estiva, la questura di Lecce preme su quelle misure che non presuppongono l’accertamento della commissione del reato, ma vengono applicate in base a una effettiva pericolosità sociale. Avvisi orali, “Daspo urbani” e fogli di via per garantire l’immediata sicurezza

LECCE – In vista della stagione estiva, nel Salento è stato innalzato il livello di sicurezza soprattutto nelle località con maggiore afflusso turistico. Il questore di Lecce, Vincenzo Modeo, ha proceduto a emettere delle misure di prevenzione, provvedimenti d’urgenza di tipo amministrativo, che non presuppongono l’accertamento della commissione del reato, ma vengono applicate in base a una effettiva pericolosità sociale. Il numero uno di viale Otranto ha così predisposto nelle scorse settimane, all’interno della Divisione anticrimine e all’interno dei commissariati della provincia, dei pool di operatori di polizia esperti che condurranno le istruttorie per poter emettere le misure di prevenzione con prontezza.

Le truffe agli anziani

I primi risultati, dalla primavera in poi, sono stati già trasformati in numeri. Dall’inizio di maggio, infatti, sono stati emessi 19 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno, misura che allontana il trasgressore dal territorio per un periodo che va da 6 mesi a 4 anni. Un provvedimento che, lo scorso 13 giugno, ha permesso di “neutralizzare” il responsabile di diverse truffe perpetrate ai danni di anziane persone che, come accade negli ultimi periodi, con lo stratagemma dell’incidente stradale o dei finti appartenenti alle forze dell’ordine sono state raggirate e derubate. Nel caso specifico un 28enne di origine partenopea insieme al complice sono stati colti in flagranza di reato mentre tentavano di mettere a segno l’ennesima truffa in danno di una signora di 94 anni.

Già nei mesi scorsi la misura si era resa efficace nei confronti di altri due complici di origine campana che, in trasferta a Lecce, avevano truffato diversi malcapitati con le stesse modalità, finché sono stati stanati ed allontanati dal territorio. Nella giornata di ieri, inoltre, è stato arrestato un 18enne di Napoli, evaso dai domiciliari e fermato a Lecce dopo aver tentato una truffa ai danni di un’anziana. Il colpo è stato sventato dagli agenti: gli è stato notificato l’ordine di allontanarsi da Lecce e di non farvi ritorno per tre anni.

Emergenza furti

Il 6 giugno, inoltre, il foglio di via si è rivelato un utile strumento anche nel caso di due individui che dai paesi del basso Salento erano risaliti fino a Galatina e fermati dalla volante per un controllo sono stati sorpresi con arnesi utilizzati per forzare meccanicamente le autovetture e con strumentazione elettronica per manomettere le centraline, dei passamontagna, una pistola giocattolo e due coltelli. Da qui si è dato avvio alle indagini che hanno portato a scoprire un “covo” di auto rubate dove le stesse venivano “cannibalizzate” e le parti inutili venivano distrutte e date alle fiamme. A carico di entrambi il questore ha emesso un foglio di via obbligatorio dal comune di Galatina con il divieto di farvi ritorno rispettivamente per uno e 3 anni.

Sempre a Galatina, il 12 giugno, è stato notificato un foglio di via ad un giovane proveniente dall’Africa che si aggirava con fare sospetto per le vie del centro da dove erano giunte segnalazioni di furto. Fermato dagli agenti, l’uomo, sorpreso con gioielli e denaro del cui possesso non dava spiegazioni, è stato denunciato per ricettazione e gli è stato notificato il foglio di via obbligatorio dalla città di Galatina, con il divieto di farvi ritorno per tre anni. Nell'anno in corso i fogli di via emessi da Questore nella provincia sono stati in tutto 46. Ma non solo fogli di via, la polizia ha proceduto anche coi “Daspo” urbani.

Risse e violenza nei luoghi della movida

Nel caso in cui il soggetto sia residente nel territorio in cui ha messo in atto i comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica, può essere emesso il Divieto di accesso alle aree urbane che vieta la fruizione e l'accessibilità in quelle zone in cui sono state registrate le criticità, solitamente aree con alta concentrazione di locali di intrattenimento. terreno fertile per risse e spaccio di stupefacenti.  Come nel caso dei 5 Dacur, scattati per i gravi episodi nei pressi del parcheggio di una discoteca di Gallipoli dove due gruppi di giovani della provincia di Lecce e Taranto, la notte del 16 giugno, si sono affrontati scatenando una rissa per futili motivi nel corso della quale sono rimasti feriti alcuni ragazzi. Oltre alla denuncia per rissa, lesioni gravi, porto abusivo d’armi o di oggetti atti ad offendere, emessi 5 Daspo urbani e due fogli di via di due e tre anni.

Una situazione simile si è verifica il 13 giugno scorso in un frequentatissimo locale della movida leccese, dove uno degli avventori ha accoltellato per futili motivi il proprietario dell’esercizio pubblico con gravi esiti per il malcapitato che è stato sottoposto a un intervento chirurgico. L’aggressore è stato arrestato per tentato omicidio e gli è stato notificato un Dacur di tre anni che lo interdice da tutti i locali della provincia.

Anche a Nardò, il 27 maggio, misura identica per un ragazzo tunisino particolarmente aggressivo che dapprima si è reso responsabile di molestie nei confronti di una minore, poi di percosse nei confronti del proprietario di una paninoteca. Denunciato per atti osceni in luogo pubblico, percosse e porto darmi abusivo, è stato anche raggiunto da un decreto di espulsione e da un provvedimento che vieta allo straniero per 2 anni di accedere all’area urbana di Nardò dove sono concentrati i locali della movida serale.

In queste ultime settimane, sono state anche disposte le cosiddette misure “con avvio di procedimento”. Come quella del 12 febbraio, nei confronti di 4 ragazzi ritenuti responsabili di una rissa avvenuta durante il periodo natalizio a Gallipoli. Dopo aver dato avvio al procedimento, la Divisione anticrimine ha accertato la pericolosità sociale degli autori e il questore ha emesso tre Dacur di 18 mesi per tre ragazzi del posto e un foglio di via di 12 mesi per un ragazzo toscano.

Stesso iter per altri due emessi il 10 giugno nei confronti di due giovani a seguito di un grave episodio verificatosi a Poggiardo, il 30 dicembre, nei pressi di un noto locale.   Il fatto aveva visto un 28enne di Poggiardo e un 20enne nativo di Tricase accanirsi per futili motivi su di un giovane, colpendolo ripetutamente e provocandogli traumi al volto. All’epoca del fatto i due sono stati denunciati dai carabinieri e, in seguito ad un’attenta valutazione, il questore ha ritenuto opportuno emettere nei loro confronti la misura preventiva. È del 24 giugno inoltre il provvedimento amministrativo seguito ai fatti verificatisi nel centro di Galatina a fine marzo,  quando un 37enne di origine rumene residente nella cittadina, è stato fermato dai poliziotti per aver tentato di aggredire gli altri avventori prima con una grossa ascia taglialegna, poi con un piede di porco salendo sul tettuccio di un’auto, scatenando così una rissa. L’uomo fermato dagli agenti in servizio di volante è stato denunciato per i reati di rissa, danneggiamento e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Ma, date le circostanze e considerata la pericolosità sociale dell’uomo, si è dato avvio al procedimento Dacur. Sono in totale 17 quelli emessi dall’inizio dell’anno. Infine, altra misura di prevenzione appannaggio esclusivo del questore è l’avviso orale. Permette di avvisare oralmente chi ha tenuto comportamenti rischiosi per la collettività, invitandolo a non reiterare tali condotte per non incorrere in ulteriori provvedimenti.

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