Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Una famiglia non ha soldi per le bollette. Sindacalista legge l’appello e paga

Una leccese ha appreso delle difficoltà economiche di due coniugi del cagliaritano tramite un post pubblicato su Facebook, accollandosi il costo di 520 euro per permettere loro nuovamente l'utilizzo della corrente elettrica. Non ha voluto pubblicizzare il suo nobile gesto, preferendo l'anonimato

@TM News/Infophoto

LECCE – Quello che più colpisce, al di là del gesto toccante, è l’umiltà di chi, avendo mostrato nobiltà d’animo, non desidera neppure apparire. E’ una di quelle storie che infondono fiducia nel futuro e ha visto come protagonista una sindacalista leccese.

 Ha colto un appello virtuale, lanciato sulla bacheca Facebook da una donna 42enne sarda, una delle innumerevoli vittime della crisi in corso, con un marito disoccupato e due figli da mantenere, in una delle famiglie che occupano abusivamente le abitazioni destinate agli ex dipendenti dello zuccherificio di Villasor, un comune di circa 7mila anime, in provincia di Cagliari.

 "Non pago la bolletta da due mesi e l'Enel mi ha staccato la corrente elettrica". Questo il messaggio urlato sul social network che una salentina ha deciso di farsi carico di quella somma, per consentire nuovamente l’utilizzo della corrente elettrica all’amica isolana. Ha pagato una somma di 520 euro, senza alcuna pubblicità, né tornaconti personali. Se non l'unica richiesta, quella  di un risveglio da parte delle istituzioni che, sempre più spesso, delegano all’umanità del cittadino compiti che spetterebbero, piuttosto, alle amministrazioni.

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