Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Sindacalista Uil aggredito in ateneo. “Le mie denunce sono un boomerang”

Tiziano Margiotta, già noto per le registrazioni dei colloqui con l'ex direttore Miccolis, sarebbe stato aggredito e trasportato al Pronto soccorso del Vito Fazzi. Racconta dello stress legato ad un ambiente di lavoro "ostile"

LECCE – Il sindacalista “scomodo” dell’ateneo salentino, balzato agli onori delle cronache per le registrazioni dei colloqui con l’ex direttore generale Emilio Miccolis (attualmente in regime di custodia cautelare) Tiziano Margiotta, sarebbe rimasto vittima di un’aggressione. Il diverbio con il coordinatore della ripartizione tecnica, in cui lavora lo stesso sindacalista della Uil, scatenatosi in seguito ad una questione prettamente lavorativa, sarebbe sfociato in “un’aggressione verbale che, in alcuni passaggi è andata anche oltre”.

A raccontare l’accaduto è lo stesso Margiotta che ha trascorso metà pomeriggio presso il Pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi per sottoporsi ai necessari accertamenti medici. In seguito all’episodio, avvenuto presso la sede dell’ università del Salento, sono intervenuti i sanitari del 118 che avrebbero riscontrato una generale condizione di ansia.

Un episodio che il sindacalista, assistito dal proprio legale, Benedetto Scippa, sta valutando di denunciare, poiché non sarebbe nemmeno l’unico. Il ruolo di spicco che Margiotta, in qualità di referente sindacale, ormai ricopre in seguito all’ indagine giudiziaria incentrata su Miccolis; ma anche le ripetute denunce su presunte “azioni illegittime” compiute all’interno nell’ateneo (dal settore dell’edilizia universitaria alle procedure di affidamento degli incarichi esterni, fino alla sicurezza dei luoghi di lavoro) starebbero determinando un “ambiente ostile” nei suoi confronti.

“Da mesi vengo quasi criminalizzato. E qualcuno, probabilmente punto sul vivo, sta pensando di contrastare la mia attività di sindacalista utilizzando forme di pressione psicologica”, prosegue Margiotta che precisa come il casus belli del diverbio potrebbe essere stato preso “a pretesto per regolare altre questioni”.

“Mi è stato contestata una procedura che non è contestabile, relativa all’utilizzo del protocollo informativo per richiedere i permessi personali – racconta -. Il coordinatore della ripartizione tecnica mi ha chiesto di avvisare personalmente anche lui, oltre all’amministrazione. Cosa che già faccio, come dimostra la lettura dei miei tabulati telefonici”.

“Quando ho chiesto che questa procedura inedita venisse messa per iscritto, poiché non è prevista da contratto, è scattata l’aggressione verbale”, aggiunge.

A monte di questo episodio, Margiotta non fa mistero di una generale condizione di stress legata alla sua attuale condizione lavorativa. Che gli sarebbe costata più di un controllo medico mattutino. “Prima dirigevo la web tv dell’ateneo, in qualità di giornalista. Nel 2005 sono stato trasferito nell’area tecnica, ma da oltre un anno faccio poco o niente. Avrò compilato 30 pratiche nell’ultimo periodo”.

Alla luce di ciò, il sindacalista avrebbe inoltrato appena ieri una lettera, regolarmente protocollata, in cui chiedeva che gli venissero affidati ulteriori attività lavorative. “Mi è stato contestato, sempre per mail, persino la mia mancata presenza durante il festeggiamento di un onomastico – racconta ancora Margiotta, a riprova di un clima teso all’interno del proprio ufficio -. Peccato che in quel momento fossi impegnato a svolgere il mio lavoro”.

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