Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

“Troppi infortuni sul lavoro”: per i sindacati a rischio il settore costruzioni

Le segreterie provinciali Uil, Cisl e Cgil ritornano sugli incidenti avvenuti delle ultime ore nei cantieri edili: un operaio deceduto ed uno in prognosi riservata. "I rischi sono sottovalutati, bisogna intensificare i controlli"

 

LECCE - Nell'arco di sole 48 ore, due gravi infortuni, avvenuti in provincia di Lecce, hanno macchiato di sangue altrettanti cantieri edili. Il 18 luglio il muratore Fernando Gala, 57 anni, di Copertino, è precipitato dal solaio battendo la testa da un’altezza di tre metri. Il giorno dopo è giunta la terribile notizia della morte di un altro operaio edile, Gianluca Albanese, 35 anni, sempre di Copertino. Albanese è morto folgorato ieri pomeriggio a causa della rottura di un cavo di alta tensione, dovuto forse ad un movimento errato dell’autobetoniera.

Qualcosa, nella macchina della prevenzione degli infortuni sul lavoro, non funziona ancora e tornano a farsi sentire le organizzazioni sindacali di categoria per richiamarel'attenzione sul mancato rispetto delle regole che sfocia in tragedia. "Abbiamo l'obbligo ed il dovere di tenere alto il livello di guardia sul fenomeno degli infortuni nei cantieri edili, dove il contenimento dei costi, la disattenzione, la sottovalutazione dei rischi, i tempi serrati di lavoro, le temperature inadeguate che aumentano lo stress fisico ai lavoratori, diventano cause determinanti e, talvolta fatali, di infortunio", scrivono le segreterie provinciali di Feneal Uil, Filca Cils, Fillea Cgil Lecce.

"Il nostro impegno deve essere quello di garantire , attraverso gli organismi paritetici di settore come il Comitato paritetico territoriale, un monitoraggio capillare e serrato sui cantieri, finalizzato al rigoroso rispetto delle norme di sicurezza da parte di imprese e lavoratori edili. - aggiungono - È nostro impegno anche, come parti sociali, continuare garantire la presenza degli rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza sul territorio salentino, affinché ci sia un’opera di sensibilizzazione e attenzione al problema".

Inevitabile il sollecito dei sindacati alle istituzioni ed agli organi preposti all'attività ispettiva e di vigilanza per intensificare i controlli, "proseguendo il loro encomiabile lavoro, svolto sino a oggi". "Chiediamo una maggiore sinergia tra istituzioni, organi di vigilanza e parti sociali che può essere praticata attraverso protocolli di legalità finalizzati al contrasto del lavoro irregolare, al rispetto della regolarità contributiva e della normativa in materia di sicurezza", concludono le segreterie territoriali che mandano un messaggio di solidarietà ai parenti: " Ci stringiamo al dolore della famiglia di Albanese e dell’operaio Gala, ancora ricoverato nel reparto di neurochirurgia, in prognosi riservata".

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