Cronaca

Sindaco a Brindisi, salta la discussione in Consiglio

I consiglieri accettano di attendere il rientro di Perrone ma la seduta viene sciolta alle 20 per mancanza del numero legale. Intanto Pisanò raccoglie gli esami antidroga: per ora sei, tutti negativi

Foto di archivio.-64

LECCE - Dopo tre ore di attesa, le persistente assenza del sindaco Paolo Perrone - trattenuto a Brindisi dalla complicata elezione del presidente dell'Anci - ha determinato il rinvio della discussione sui recenti fatti di cronaca che hanno alimentato indiscrezioni sul coinvolgimento di alcuni politici locali come assuntori di cocaina.

Le opposizioni avevano preparato una domanda di attualità al sindaco, a firma di Rotundo, Cazzella e Pankiewicz. Anche il consigliere di maggioranza Massimo Lanzilao ne aveva depositata una di tenore analogo: si tratta cioè di sapere quali iniziative l'amministrazione intende assumere rispetto a quanto affiorato, anche a tutela dell'istituzione comunale. In apertura di seduta il presidente dell'assise, Eugenio Pisanò, aveva riportato ai consiglieri la richiesta avanzata dal sindaco di attendere il suo ritorno dal capoluogo messapico per entrare nel merito del dibattito.

Ma il prolungarsi delle operazioni di voto per la scelta del prossimo rappresentante di tutti i comuni italiani - sembrava favorito Michele Emiliano, ma il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, ha vinto le primarie dei sindaci targati Pd e ora si attende il voto ufficiale dell'assemblea plenaria - ha convinto i consiglieri dell'inutilità dell'attesa. E per questo è venuto meno il numero legale, intorno alle 20, senza nemmeno pronunciarsi sulla questione dell'avviso bonario per i grattini scaduti (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29816).

Eugenio Pisanò, forse per non deludere le attese dei cronisti, ha però aperto la seduta comunicando che il suo ufficio sta raccogliendo i risultati degli esami tricologici e delle urine che furono il vero tormentone della primavera scorsa (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=27574) e che per il momento sono in sei (più uno) ad aver consegnato: per l'analisi dei capelli, oltre allo stesso Pisanò e al sindaco, gli assessori Garrisi e Monosi, (più l'ex Roberto Marti) mentre per l'esame delle urine si sono fatti avanti l'assessore Messuti e il consigliere Borgia: "Tutti negativi", ha precisato il presidente del consiglio. Sono diversi gli esponenti di Palazzo Carafa che si sono sottoposti ai controlli presso l'Asl o in una struttura privata e ora si attende solo che depositino i risultati.

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