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Applicata la legge Severino / Otranto

Bufera giudiziaria, scatta la sospensione per il sindaco di Otranto

La Prefettura ha notificato il provvedimento a Pierpaolo Cariddi dopo il blitz della finanza e la misura cautelare del divieto di dimora: stessa sorte per due consiglieri comunali di Alliste e Matino. Si “salva” solo Pendinelli a Scorrano

OTRANTO – La Prefettura di Lecce ha sospeso dall’incarico di sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi: è l’ennesimo risvolto della complessa inchiesta giudiziaria emersa dopo il blitz della finanza idruntina, che ha portato a una serie di misure cautelari nei confronti di nomi illustri della politica e della sanità locale, primo fra tutti, l’ex senatore Salvatore Ruggeri, ora ai domiciliari.

Il primo cittadino, sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora, per un filone dell’inchiesta legato a un presunto falso ideologico in atto pubblico, commesso, secondo l’accusa, per favorire il ripascimento del lido Atlantis, di proprietà di Ruggeri, ha ricevuto nella mattinata il decreto di sospensione dalle funzioni in osservanza della cosiddetta legge Severino.

Il provvedimento sarà impugnato dagli avvocati difensori di Cariddi, Mauro Finocchito e Gianluca D’Oria, che proveranno a dimostrare, come già annunciato in una nota ieri, l’estraneità del proprio assistito dai fatti contestati e il corretto agire nell’operato amministrativo.

Sospesi dalla carica di consiglieri comunali anche l’ex sindaco di Alliste, Antonio Ermenegildo Renna, e commissario straordinario dei Consorzi di Bonifica Ugento Li Foggi e Arneo e Massimiliano Romano a Matino. Nessun provvedimento, invece, per l’altro sindaco indagato, Mario Pendinelli, primo cittadino di Scorrano sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora, circostanza che non comporta l’applicazione della legge.

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