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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Primo Maggio con un sit-in davanti alla prefettura: lavoratori e Cobas riepilogano le vertenze in corso

La protesta questa mattina, nel centro di Lecce, per accendere i riflettori su una serie di questioni ancora aperte che riguardano i vari comparti nel Salento

LECCE – Festeggiano il Primo Maggio con un sit-in di protesta. Una delegazione di lavoratori e lavoratrici si è infatti data appuntamento nella mattinata di oggi, davanti alla sede della prefettura di Lecce, accompagnata dai sindacalisti.  Durante la manifestazione sono state rappresentate le varie problematiche e le vertenze del lavoro che Cobas Lecce sta seguendo da tempo sul territorio, sia del pubblico impiego, che del lavoro privato.

Per cominciare, la richiesta di proroga al Governo per attività lavorativa del personale Ata nelle scuole del Salento, ma anche nel resto d’Italia sino al 30 giugno 2024. E poi la vertenza Ispe, dopo la sentenza del Tar di Lecce che ha sospeso il bando di concorso per gli oss che prestano servizio nelle cooperative da moltissimi anni. Focus inoltre sulle assunzioni dalla graduatoria del concorso pulitori di Sanitaservice che attendono da oltre due anni, potenziamento del servizio 118 con scorrimento graduatoria esistente e il potenziamento del trasporto dei pazienti oncologici e di quelli dializzati.

Durante il sit-in è stato inoltre posto l’accento sulla necessità di rispetto della clausola sociale nel nuovo appalto delle mense degli ospedali salentini, dove è è salvo ormai solo quello di Gallipoli come punto cottura. Per l’integrazione scolastica gestita dalle cooperative si chiede una nuova forma di gestione in mano pubblica. Il personale dell’Integrazione scolastica operatore socio sanitario ed educatori gestiti dalle cooperative quasi sempre sono precari e con pochi diritti e a casa durante l’estate senza ammortizzatori sociali.

Il trasporto disabili della Provincia di Lecce che vede il personale con contratti part-time e poche ore lavorative e il bando della nuova gara per il prossimo anno scolastico. Le lotte nel servizio di igiene ambientale dove spesso regna il precariato con contratti part-time a vita In sanità con problematiche legate alla carenza di personale oss, infermieri e medici e risvolti sull’offerta sanitaria ai cittadini salentini e pugliesi relative alle chiusure di reparti ed ambulatori nei vari ospedali salentini.

Tra le richieste un nuovo bando per chiamate a tempo determinato del personale oss che ha prestato servizio durante il Covid e che non maturato la stabilizzazione nelle Asl pugliesi. I lavoratori chiedono a gran voce anche una soluzione lavorativa per il personale oss. che ha prestato servizio nelle strutture penitenziarie durante la pandemia, come volontario per due anni e poi lasciato a casa. A tutto questo si aggiungono le problematiche della sicurezza sui luoghi di lavoro.

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