Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Soldi in cambio di ricetta medica urgente, confermata pena per medico

Otto mesi di reclusione con pena sospesa per istigazione alla corruzione. All'epoca dei fatti era in servizio presso la guardia medica di Surbo

LECCE – Avrebbe chiesto soldi in cambio di una ricetta medica urgente. Condanna confermata in appello per Vincenzo Verdino, un medico di 49 anni, a otto mesi di reclusione (pena sospesa) per istigazione alla corruzione.

La presunta vittima, assistita dall’avvocato Salvatore Centonze, si è costituita parte civile, ottenendo un risarcimento di mille e 500 euro. Verdino è stato anche interdetto dai pubblici uffici per un anno e condannato al pagamento delle spese processuali. Inizialmente l’accusa nei suoi confronti era di tentata corruzione.

I fatti fanno riferimento all’aprile del 2010, quando l’imputato era in servizio presso la guardia medica di Surbo. La vittima si sarebbe recata presso l’ambulatorio con l'intento di ottenere una ricetta piuttosto urgente per il padre. E' stato a quel punto che il medico gli avrebbe chiesto, senza troppi preamboli, una somma di denaro, poiché il farmaco non era prescrivibile perché il genitore risiedeva in un’altra regione.

L’uomo, però, non immaginava di trovarsi di fronte un militare della guardia di finanza che, dopo essersi qualificato, gli ha subito comunicato l’intenzione di presentare una denuncia. Il medico, sconcertato, avrebbe cercato di corrompere il finanziere. Gli avrebbe promesso qualsiasi cosa in cambio della sua clemenza. Sconcertato dal comportamento reiterato dell'uomo, il finanziere avrebbe lasciato la guardia medica, recandosi presso il proprio comando per formalizzare la querela e fornire i dati identificativi dell’uomo.

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