Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Soldi sfilati al correntista, arriva la condanna per ex funzionario di banca

Alessandro Serratì, 49enne leccese, lavorava per la filiale Unicredit di Leverano. Un prossimo processo a suo carico a fine mese

LECCE - Si è celebrato nei giorni scorsi il secondo dei tre processi a carico di Alessandro Serratì, 49enne leccese, tutti di un filone dal copione simile: prelievi a spese dei clienti della banca. Nel primo era stato condannato in primo grado a nove mesi per appropriazione indebita.

L’uomo, ex funzionario della filiale Unicredit di Leverano, era accusato nel secondo di falsità in scrittura privata, indebito trattamento dei dati privati, violazione della normativa antiriciclaggio e furto aggravato.

Stando a quanto rilevato durante le indagini, con fascicolo in mano al pm Giovanni Gagliotta, sfruttando la sua posizione, Serratì avrebbe utilizzato i dati personali di alcuni dei clienti dell'istituto per intascare il loro denaro. Per raggiungere l’obiettivo, sarebbe arrivato a fare “carte false”, generando un ammanco da diverse centinaia di migliaia di euro. Da qui, anche il licenziamento.

ll giudice monocratico, Annalisa De Benedictis, ha condannato l'imputato, difeso dagli avvocati Pasquale e Giuseppe Corleto, a un anno e nove mesi per i reati ascrittigli (all’infuori di falso in scrittura privata, nel frattempo depenalizzato), oltre a 300 euro di multa e al pagamento delle spese processuali.

Serratì dovrà soprattutto risarcire i danni morali e materiali subiti dalle parti civili, oltre alle competenze legali dei procuratori. Trentamila euro è la somma in favore di Unicredit, difesa dall'avvocato Amilcare Tana, e 5mila quella disposta per un correntista, difeso dall'avvocato Salvatore Pinnetta.

Al correntista, in un periodo compreso dal 13 luglio del 2010 al 27 agosto dello stesso anno, Serratì avrebbe sottratto in ben sette occasioni, cifre variabili da 150 fino a mille 750 euro, per quasi 8mila euro. Altri 7mila euro con un bonifico, usando sempre le credenziali del correntista, per usarli al fine di svolgere spese personali, sarebbero stati sottratti in precedenza, ovvero l'8 luglio, sempre del 2010. Un altro processo su casi simili a suo carico è ancora in corso di celebrazione. Si terrà il 30 marzo, davanti al giudice Sergio Mario Tosi, dove saranno di più le posizioni di presunti defraudati.

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