Cronaca

Lsu a spasso nelle ore di lavoro, a timbrare ci andava un amico

Un 53enne denunciato per truffa aggravata ai danni di ente pubblico. Nei guai anche un suo conoscente, 33enne, sorpreso dai carabinieri nel palazzo comunale, a strisciare il badge al posto suo, dopo averlo filmato di nascosto

Il Comune di Soleto (foto LeccePrima, tutti i diritti riservati).

 

SOLETO – A Galatone, il giardiniere del Comune faceva anche l’elettricista in proprio a tempo perso, mandando un giovanotto a timbrare il cartellino al posto suo. A Soleto, non è chiaro se un lavoratore socialmente utile svolgesse mansioni personali nelle ore di lavoro, ma una cosa è certa: anche in questo caso, a strisciare il badge, al Municipio, ci andava un amico, mentre lui era in giro, chissà dove, a fare chissà cosa.

La diffusione di questo malcostume – un vero e proprio reato penale – è forse catalogabile come uno dei tanti sintomi della crisi economica. Il guaio è che spesso, situazioni analoghe, si protraggono per lunghi periodi, senza che nessuno veda, e, dunque, c’è da credere che di casi simili possano esservene, in giro, più di quanto si sia disposti a sospettare.

Nel caso in questione, la pacchia di un 53enne, A.C., personaggio peraltro noto alle forze dell’ordine, è finita il giorno in cui il suo “incaricato”, F.B., 33enne, anch’egli di Soleto, s’è trovato davanti i carabinieri. Lo attendevano nel palazzo comunale, già pronti a convocarlo in caserma per contestargli il concorso in truffa aggravata ai danni di ente pubblico. Non sapeva, il 33enne, che la sua missione per conto dell’amico era stata preventivamente filmata dai militari. E’ stato così bloccato con il badge in mano, di cui, evidentemente, non era il legittimo titolare. E sarà pure che un lsu non guadagna cifre esorbitanti, ma si tratta pur sempre di soldi pubblici. 

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