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Il dipendente arriva per aprire il bar, sbucano dal buio i rapinatori armati

E' successo prima delle 5 all'area Total Erg sulla Soleto-Martano. L'uomo strattonato e minacciato con una pistola. I malviventi fuggiti con stecche di sigarette e soldi

MARTANO – Il sole doveva ancora nascere, quando i malviventi sono arrivati sul posto. E, usando una tecnica sempre più consolidata (almeno altri tre episodi, di recente, con la stessa dinamica), hanno atteso che arrivasse un dipendente per aprire il bar dell’area di servizio, per coglierlo di sorpresa, strattonarlo con maniere spicciole, puntandogli anche una pistola addosso, e mettere a segno la rapina.

Rapinatori molto mattinieri

Erano circa le 4,45 del mattino quando nell’area Total Erg sulla strada provinciale 48 che collega Soleto a Martano (a circa un chilometro di distanza da quest’ultimo centro), sono piombati tre malviventi. Uno di loro è rimasto fermo nell’auto, con il motore acceso; gli altri due complici hanno assalito il malcapitato, obbligandolo ad aprire la porta, per introdursi e fare man bassa.

Via con soldi e sigarette

I rapinatori hanno arraffato circa 600 euro in contanti che erano in cassa, pronti per il nuovo giorno, e hanno anche fatto incetta di stecche di sigarette. Poi, sono balzati nell’auto e sono scomparsi. E alla frastornata vittima, non è rimasto altro da fare che chiamare gestore e carabinieri.

Sul luogo sono arrivati in volata i militari del Nucleo operativo radiomobile di Maglie. E in tutta la zona, fra Soleto e Martano, sono stati allestiti con le stazioni dipendenti anche posti di controllo. Al momento non è ben chiaro con quale autovettura siano arrivati e fuggiti i rapinatori. Era scura, forse un’Alfa Romeo. Il dipendente non ha avuto bisogno di fare ricorso a cure mediche.

Gli altri episodi simili

Si tratta del quarto caso in pochi mesi di rapine messe a segno con le stesse modalità. Ai primi del novembre scorso toccò a una commessa dell’area Q8 di Casarano, sulla provinciale 72. In quel caso addirittura fu usata un’ascia. All’alba del 14 dicembre, poi, ecco un altro episodio, questa volta alla Sogecarb di Galatone. Il 10 gennaio, invece, è toccato alla dipendente del bar nel piazzale del centro commerciale “Angeli” di Presicce. 

In tutti i casi, strade quasi deserte, facili vie di fuga, la complicità del buio. Un modus agendi che viene ritenuto evidentemente da più di qualcuno proficuo e meno rischioso di assalti di giorno o alle prime ore della sera.

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