Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Solito raid, il Banzi e l'Olivetti colpiti ancora

Ennesimo assalto con gli estintori, la scorsa notte, nei due istituti scolastici leccesi. Nel commerciale il sistema antifurto è scattato ed ha fatto arrivare le volanti, ma la banda si era dileguata

Ed ora il rodeo con l'auto di papà nel cortile della scuola, e poi le finestre rotte, la schiuma d'estintore sulle scale, i continui atti vandalici, i ladri che scassinano le macchinette per ricavarne monetine. Il "Fermi", il "Siciliani", il "Marconi", l'"Olivetti", il "Banzi". Chi più ne ha, più ne metta. Ma cosa sta succedendo negli istituti del capoluogo, e non solo, se è vero che nei giorni scorsi la banda (o forse sarebbe meglio dire, una sua "succursale"?) ha agito anche a Copertino? E poi, è un solo gruppetto a progettare e compiere i raid notturni, o sono più bande che magari si mettono alla prova, sfidandosi per dimostrare chi è più temerario? La goliardia ha sempre animato generazioni di studenti, è così da sempre.

Ma qui si sta andando, e da diverso tempo, ben oltre i limiti di legge e dello scherzo un po' becero e pesante, ed il quadro attuale inizia a farsi particolarmente preoccupante, anche perché, ormai, non passa notte che non vi sia un nuovo raid. E' successo così che ancora una volta la famigerata "banda degli estintori", come è stata ribattezzata, sia tornata in azione. Ancora una volta sono stati presi di mira il commerciale l'Olivetti e lo scientifico Banzi, ed il gesto colpisce proprio perché avvenuto esattamente negli stessi plessi già presi di mira solo poche notti fa. La tecnica? Quella di sempre. Rottura delle finestre, bocche degli estintori spianati, spruzzata negli ambienti e via nella notte, magari sghignazzando alle spalle delle povere scuole. All'Olivetti il sistema antifurto è partito ed ha probabilmente provocato il fuggi-fuggi generale dei teppisti. Ma quando le volanti della polizia sono giunte sul posto, il gruppetto si era già dileguato. Le lezioni, questa mattina, sono saltate. Altra scuola colpita, si diceva, il Banzi. Anche qui il solito "assalto", con la differenza che non esistono - come denunciato in precedenza anche dal dirigente scolastico Giuseppe Elia - sistemi antifurto.


Sui casi di continui assalti alle scuole sono da tempo in azione gli uomini della Digos, ma finora i teppisti che si sono messi in marcia con il loro armamentario di estintori rimediati chissà dove, sono sempre riusciti a farla franca. E a nulla sono valse le proteste degli studenti del "Banzi", le rimostranze del corpo docente, persino l'arresto di un ladruncolo pescato con le mani nel sacco a tirar fuori spiccioli dalla macchinetta del caffè nel "Siciliani". Neanche da semplice deterrente. Dopo solo qualche notte di "inattività", gli ignoti scapestrati hanno ridato fiato alle trombe. E via con il valzer delle devastazioni. Che non fa neanche più notizia.

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