Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

"Solo e senza lavoro", l'appello ai candidati sindaci

Mai risolta la vicenda del disoccupato gallipolino che lavorava gratis in ospedale per dimostrare il suo "valore". Ora è venuta a mancare la madre e il 40enne perderà la pensione di accompagnamento

Ricordate ancora una volta la storia di Enrico Scigliuzzo, il 40enne disoccupato gallipolino che, scartato alla prova di selezione del personale, lavorava gratis nell'Ospedale di Gallipoli? Ebbene sono trascorsi diversi mesi da quando dalle colonne di Lecceprima e della stampa locale è rimbalzata agli onori della cronaca la sua sfortunata vicenda che il passare dei giorni e delle settimane non ha certo contribuito a porre il rimedio sperato. Ancora senza lavoro e per di più con un nuovo fardello sulle spalle: la morte dell'anziana madre, risalente a pochi giorni addietro, che rischia ancor di più di acuire le condizioni di precarietà economica del giovane gallipolino. Era lui infatti ad accudire il genitore che negli ultimi tempi era gravemente ammalato facendo la spola tra l'abitazione nel Peep2 e l'ospedale Sacro Cuore di Gesù.

E l'unico mezzo di sostentamento era rappresentato dalla pensione e dall'accompagnamento percepito per conto della madre. E ora Enrico rischia seriamente di rimanere anche senza quel ristoro economico che gli consentirebbe non tanto di vivere, ma almeno di sopravvivere. La sua vicenda è nota (richiamata anche da un servizio dell'emittente Teleonda dopo la nostra prima segnalazione): pur non avendo superato le apposite selezioni nel Gennaio del 2006 per la ditta che svolge in appalto i lavori di pulizia e facchinaggio presso alcuni enti pubblici tra cui il nosocomio di Gallipoli, Enrico Scigliuzzo ha cercato in ogni modo di farsi dare una nuova opportunità, e per dimostrare la sua efficienza ha continuato per diverso tempo a svolgere volontariamente la sua opera di pulizia presso l'ospedale.
Un'azione dimostrativa che nonostante i numerosi attestati di solidarietà non è servita poi più di tanto. Clamore e pacche sulle spalle, ma di opportunità di lavoro neanche l'ombra. Il peggioramento delle condizioni di salute dell'anziana madre ha finito per assorbire tutto il tempo a disposizione di Enrico, che sfiduciato anche dall'immobilismo della situazione e da qualche rimbrotto di troppo (e fuori luogo), ha dovuto desistere anche dalla sua azione meritoria e dimostrativa. Ora si ritrova solo e senza un lavoro, senza la ragione di vita dell'assistenza alla madre, con il sostegno sporadico del resto dei parenti. E allora nel tempo in cui tutti in città sono in giro a fare appelli al voto e impegnati a procacciare consensi, è lo stesso Enrico che chiama a raccolta i futuri sindaci e le istituzioni locali: "Il compito di un sindaco e di un amministratore è anche quello di venire incontro alle esigenze delle persone che sono meno fortunate e che vivono in condizioni di vera necessità. Io non chiedo regalie o contributi per non fare niente".

"Voglio solo avere l'opportunità di lavorare, per quello che posso fare, e rendermi utile. Con la ditta dell'ospedale o anche con altre imprese che possono avere a cuore la mia sorte. Sono rimasto solo e senza lavoro. Rischio di perdere quei pochi soldi di pensione che prendevo per assistere la mamma, a questo punto cosa devo fare? Ho sentito", continua Enrico Scigliuzzo, "che i sindaci si sono impegnati per salvare la Chiesa dei Samari,..Non potrebbero impegnarsi anche per salvare me?". L'appello di Enrico non fa una piega. Con l'arrivo della bella stagione e con i servizi di pulizia delle spiagge o i contratti stagionali per il servizio di nettezza urbana non si potrebbe ridare una speranza e un po' d'ossigeno a questo concittadino? Alle istituzioni competenti l'ardua sentenza.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Solo e senza lavoro", l'appello ai candidati sindaci

LeccePrima è in caricamento