Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Guagnano

Sontrini e tasse? Sconosciuti. Scattano nuove sanzioni

Guagnano: una negoziante cinese per due anni non avrebbe versato alcun tipo di contributo, evadendo oltre 50mila euro. Scoperta perché non emetteva scontrini. Maglie: case affittare senza contratto

LECCE - Paese che vai, usanze che trovi. E ti ci adegui. Tant'è che i finanzieri della compagnia di Lecce hanno scoperto una negoziante per due anni ha evaso il fisco. E non italiana, ma di nazionalità cinese, titolare di un esercizio di Guagnano, che opera nel settore del commercio al dettaglio di abbigliamento. La donna è stata scoperta a seguito di un normale controllo in materia di scontrini fiscali. Al "sistema Italia", quello di non versare contributi, ormai si conformano anche gli stranieri.

I finanzieri, infatti, dopo aver contestato una violazione per non aver emesso scontrini al momento di vendere alcuni capi, hanno constatato, attraverso la consultazione dell'anagrafe tributaria, per gli anni 2008 e 2009, no avrebbe presentato la presentazione della dichiarazione dei redditi, delle imposte sui redditi, dell'Iva e dell'Imposta regionale sulle attività produttive.

Di fronte a tale situazione, gli investigatori hanno intrapreso una verifica fiscale che ha permesso, attraverso il conteggio di tutti gli scontrini emessi e mai registrati e dall'esame delle giacenze di magazzino, di rilevare un'evasione di circa 54 mila euro di ricavi ed il mancato versamento di circa 9mila euro di Iva. L'attività s'è conclusa con la segnalazione all'Agenzia delle entrate per il recupero dei tributi evasi.

Cambiando settore, e passando a quello delle locazioni immobiliari, negli ultimi giorni, i finanzieri della tenenza di Maglie hanno concluso una serie di controlli in materia di canoni. Dagli accertamenti svolti, è stato appurato che i proprietari di quattro abitazioni della zona, affittare ad altrettanti inquilini, non avrebbero dichiarato i redditi dei canoni percepiti, per circa 20mila euro; due, in particolare, si sarebbero completamente sottratti all'obbligo di presentare la dichiarazione, nonché di provvedere alla registrazione dei contratti di affitto ed al pagamento delle relative imposte.


La legge dispone che tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili debbano essere obbligatoriamente registrati, entro trenta giorni, dall'affittuario o dal proprietario, qualunque sia l'ammontare del canone pattuito, versando contemporaneamente le imposte dovute (registro e bollo). Se la durata del contratto non supera i 30 giorni complessivi nell'anno, non si è obbligati alla registrazione.

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