Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Via Taranto

Trovato durante sopralluogo nella casa in cui morirono i suoi amici. Senzatetto viola sigilli

Giuseppe, il noto clochard che lanciò l'allarme nel giorno della morte di Dino E Veronica, nel mese di gennaio, è stato allontanato questa mattina da polizia e pompieri, durante una perizia. Intanto, il Sunia denuncia il ritardo con cui l'amministrazione comunale sta affrontando l'emergenza abitativa

Polizia e vigili del fuoco nella casa sequestrata

LECCE – Nuovamente per strada. Così il senzatetto Giuseppe, famoso per aver dato l’allarme nel giorno della tragedia in cui morirono i suoi due amici, Dino e Veronica, si ritrova senza ancora senza un riparo. Accade nel giorno in cui si svolgono i funerali di Sergio De Vergori, l’altro clochard morto per una caduta, e per l’indifferenza, in città. Giuseppe aveva già violato i sigilli nell’immobile di via Taranto (in foto),  nel mese di febbraio, sotto sequestro in quella fredda mattina di gennaio, nella quale morì la coppia. E nel corso della giornata, ha ricevuto un altro “invito” ad allontanarsi.

Un sopralluogo è stato, infatti, eseguito dagli agenti di polizia delle volanti, dai vigili del fuoco, alla presenza dei proprietari dell’edificio. Ora l’uomo è per strada, mentre da Sunia, il sindacato unitario inquilini e assegnatari arriva una nota di rammarico per la situazione in cui versano i numerosi clochard della città.

“Purtoppo il sentimento di costernazione che proviamo alla notizia dell’uomo senzatetto morto a Lecce non è nuovo per tutti noi. È una tragedia che si ripete, in una città che non è New York e che non dovrebbe, secondo noi, avere difficoltà a gestire queste emergenze. Il Sunia chiede pertanto, ancora una volta, che il Comune di Lecce si adoperi, in tutti i modi possibili, per evitare che simili circosfoto 1-23-27tanze si ripetano, anche accelerando con l’attivazione di un dormitorio pubblico, come già avviene in tante città del Paese”.

Sono alcune delle parole divulgate dall’organizzazione attraverso una nota, nella quale è rimarcato anche l’apprezzamento per l’attività della Caritas. Ma la questione, e i dubbi, sono indirizzati all’amministrazione comunale leccese: “Che il Comune di Lecce si adoperi per redigere un piano casa e progettare l’apertura di uno sportello per l’Agenzia delle locazioni al fine di monitorare esigenze e offerta di civili abitazioni, così come già fanno altre città d’Italia. Altro capitolo importante: capire se il Comune di Lecce ha a disposizione dei suoli idonei da destinare alla costruzione di nuove abitazioni di edilizia residenziale pubblica, tali da poter presentare un progetto alla Regione Puglia per ottenere i finanziamenti”.

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