Sorpresi con circa tre tonnellate di marijuana, in tre patteggiano la pena

Il blitz dei finanzieri a settembre scorso. Gli altri tre arrestati hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato

LECCE – Il blitz scattò in un piovoso pomeriggio di settembre, poco dopo le 14, quando i finanzieri del Gruppo investigativo antidroga del Nucleo di polizia tributaria, transitando a Giorgilorio, notarono due Fiat Croma che si allontanavano in tutta fretta, sotto la pioggia battente, da un casolare in apparente stato di abbandono. Insospettiti dalla repentina manovra, decisero di controllare le due autovetture.

All’interno di una delle due Croma, condotta da Oristo Tatti, 61enne residente a Lanuvio (Roma), vi erano, stoccati sul sedile posteriore e nel bagagliaio, numerosi involucri contenenti marjuana, dal peso complessivo di un quintale circa. A bordo della seconda vettura Vito Massimo Guida, 57enne brindisino, e due albanesi: Gezim Arberi, 48 anni e Fatmir Xhelili, 35enne. I tre, assistiti dall'avvocato Benedetto Scippa, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’irruzione all’interno del casolare, consentì di rinvenire, stoccati all’interno di una stanza, una montagna di grossi involucri di marjuana, sigillati con nastro adesivo e cellophane, 102 in tutto, per un peso complessivo pari a 2,6 tonnellate. Nascosti tra gli imballi di droga, altri due albanesi, con il compito di custodi del prezioso carico: Elvin Xamo, 37enne e Rodolf Luzaj, 26 anni. Xamo e Luzaj, assistiti dagli avvocati Alessandro Costantini Dal Sant e Alexia Pinto, hanno chiuso i conti con la giustizia patteggiando una condanna a 3 anni e quattro mesi di reclusione. Il gip Antonia Martalò, che ha emesso la sentenza di condanna, ha concesso, su istanza della difesa, ai due cittadini albanesi i domiciliari (anche il pubblico ministero ha espresso parere favorevole). Tatti, assistito dall’avvocato Umberto Leo, ha patteggiato una condanna a quattro anni di reclusione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragica alba, podista viene travolto da un furgone: morto sul colpo

  • Ladri nell’alloggio della caserma, rubata pistola d’ordinanza con caricatore

  • “Vai a casa mia e sposta tutto”. Ma vedono il messaggio e trovano la droga

  • Palpeggia ragazza, inseguito dal padre perde il cellulare. E viene identificato

  • Colpo in testa e via con i soldi: portiere dell’hotel aggredito per rapina

  • Durante la rapina minaccia di morte la cassiera con l’arma: arrestato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento