Sorpresi dai carabinieri a rubare 34 barre in ferro zincato, patteggiano i tre arrestati

Hanno patteggiato, nel corso del giudizio per direttissima, le tre persone arrestate sabato, dai carabinieri della stazione di Specchia con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase, per il furto di 34 barre in ferro zincato da un campo fotovoltaico in contrada Curtivecchi

LECCE – Hanno patteggiato, nel corso del giudizio per direttissima, le tre persone arrestate sabato, dai carabinieri della stazione di Specchia con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase, per il furto di 34 barre in ferro zincato (della lunghezza di tre metri) da un campo fotovoltaico in contrada Curtivecchi a Specchia. Antonio Orsi, 47enne di Ruffano assistito dall’avvocato Mario Ciardo, ha patteggiato una condanna a un anno (pena sospesa e 180 euro di multa) ed è tornato in libertà. Condanna a un anno e due mesi (più 180 euro di multa) per Antonio Caraccio, 34enne matinese, che ha ottenuto i domiciliari. Un anno e tre mesi (più 240 euro di multa) per Salvatore Vitali, 37enne di Matino, ora ai domiciliari. I due sono assististi dagli avvocati Silvio caroli e Sergio Santese.

Sabato, poco dopo le 13, una pattuglia dell'Arma ha notato i tre che, a prima vista, sembravano stessero effettuando dei lavori all'interno di un sito. Visto l’orario insolito, i carabinieri hanno richiesto anche l’intervento dei colleghi per compiere un controllo più approfondito.

Sistemate su un autocarro c’erano 23 barre in ferro zincato precedentemente smontate, tagliate e asportate all'interno campo fotovoltaico, e poco distante altre 11 già smontate e pronte per essere caricate sul mezzo.

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Le successive indagini hanno consentito di appurare che i tre non erano “operai” bensì dei ladri sorpresi in flagranza di reato. Sotto sequestro sono finiti numerosi arnesi utilizzati dai tre ladri ritenuti per smontare e tagliare le travi in ferro tra cui due torce, una tenaglia, 33 chiavi da meccanico di varie misure, una smerigliatrice, diversi giraviti, catene e un seghetto. Le travi rinvenute sono state tutte restituite al legittimo proprietario. 

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