Cronaca

Sospesa revoca degli atti: il Tar congela lo stallo nell'Aro Lecce 9

La maggioranza formata da Casarano, Matino e Ruffano aveva annullato il nuovo piano di gestione e il bando di gara già deliberati

La sede leccese del Tar.

LECCE – Sospesi gli atti di revoca del piano d’ambito e del relativo bando di gara adottati dall’Assemblea dell’ambito di raccolta ottimale Lecce 9, in cui gli amministratori di Casarano, Ruffano e Matino formano la maggioranza per numero di abitanti rappresentati.

Lo ha deciso il Tar con un’ordinanza emessa sulla base del ricorso di Igeco Costruzioni (rappresentata dall’avvocato Gabriella De Giorgi Cezzi) e della costituzione a sostegno da parte dei  Comuni di Parabita, Specchia, Montesano Salentino e Miggliano (avvocato Pietro Quinto).

Da un anno circa l’ambito del basso Salento è in stallo per un conflitto generatosi dopo l’approvazione, avvenuta nel marzo 2015 (Casarano e Ruffano si astennero), del nuovo piano d’ambito per una gestione unitaria del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti, secondo quanto prescrive la normativa nazionale. Da subito il Comune di Casarano manifestò le proprie perplessità, alle quali si sono associati anche Ruffano e Matino.

A novembre scorso  Alfredo Cacciapaglia, sindaco di Parabita, si è dimesso dalla carica di presidente dell'assemblea dell'Aro proprio per lo spaccatura interna tra le amministrazioni locali e la maggioranza costituita da Casarano, Matino e Ruffano ha poi deliberato per la revoca degli atti precedentemente disposti.

I giudici amministrativi leccesi nell’ordinanza hanno affermato che, con riferimento alle ragioni di interesse pubblico e alle varie questioni di diritto oggetto del contenzioso, è opportuno che la stazione appaltante non assuma ulteriori iniziative ed ha fissato l’udienza del 24 maggio per la discussione nel merito del ricorso.

La vicenda è finita sotto la lente di ingrandimento dell’Autorità nazionale anti corruzione. Non solo, anche la Corte dei conti e la magistratura sono state interessate della questione mentre i quattro Comuni oggi in minoranza nell’assemblea hanno chiesto a Regione Puglia e prefettura il commissariamento dell’Aro.

Il commento del presidente dell'Aro.

A margine dell'ordinanza odierna si registra il commento dell'attuale presidente dell'ambito, Gianni Stefano, primo cittadino di Casarano: “Non abbiamo bisogno di un bando purchè sia, ma abbiamo bisogno di un bando che oltre ad offrire un servizio efficiente metta al riparo i comuni e quindi i cittadini  da costi non dovuti e addirittura non prevedibili".

"Il bando revocato - ricorda il presidente - non determina con precisione il costo del trasporto dei rifiuti organici verso l’impianto di compostaggio (circa il 50% dei rifiuti raccolti), perché non lo determina a chilometro, ma solo a corpo e con riferimento ad un impianto (quello di Manduria) che con ogni probabilità non potrà ricevere i rifiuti provenienti dal nostro ambito, così che ogni variazione rischierebbe di essere soggetta a nuova contrattazione; solo per il Comune di Casarano un errore nel calcolo del personale da occupare determina un costo di 600 mila euro superiore a quello dovuto in ragione del servizio previsto”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sospesa revoca degli atti: il Tar congela lo stallo nell'Aro Lecce 9

LeccePrima è in caricamento