Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

A 5 anni finisce in ospedale per mal d’orecchio: giunge in coma per una meningite

Si tratterebbe di un caso di meningite quello che ha colpito, nelle ultime ore, un bambino di appena cinque anni. I suoi genitori lo hanno accompagnato al “Vito Fazzi” a causa di una febbre molto alta: all’arrivo, era già in preda alle convulsioni ed è entrato in coma. Tramite "Salute Salento" parla il primario

L'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce

LECCE  - Sono giorni di angoscia per una famiglia. Un bimbo di appena cinque anni finisce in ospedale per l’ennesimo caso di sospetta meningite. L’episodio risale a domenica scorsa, quando i genitori del piccolo, residenti a Lecce, lo hanno accompagnato presso il pronto soccorso del “Vito Fazzi” per una forte infiammazione dell’orecchio. Come se non bastassero i dolori lancinati, il piccolo è stato colpito da una febbre che, nella notte, ha raggiunto temperature insopportabili.

Una volta giunti al pronto soccorso, il piccolo era già in preda alle convulsioni e praticamente in coma. Il personale medico, anche visti gli insoliti sintomi, eccessivi per una normale influenza, hanno sottoposto il bambino a tutti gli accertamenti, al termine dei quali si è fatta strada l’ipotesi di una meningite. Ricoverato immediatamente dapprima nel reparto di Pediatria, poi in quello di Rianimazione, è ora tenuto sotto il controllo del personale sanitario della struttura del capoluogo salentino. Il batterio potrebbe essersi sviluppato porprio attraverso un'otite, ma dal nosocomio hanno garantito che non si tratta di un episodio contagioso.

Stando a quanto si apprende dall'associazione "Salute Salento", il responsabile del reparto, Carmelo Catanese non nutre molte speranze. "Il bambino è in coma profondo - fa sapere afflitto - E le speranze sono ridotte quasi al nulla. La prognosi è riservatissima". Poi spiega le cause della patologia fulminante. "Si tratta di una meningite causata da “streptococco pneumonia”, una forma, per fortuna, non infettiva".

Il primario ha inoltre fatto sapere che il piccolo paziente risulta regolarmente vaccinato contro l’infezione pneumococcica. "Purtroppo la meningite da pneumococco – spiega Anacleto Romano, primario di Malattie infettive del Fazzi – ha una percentuale di mortalità molto elevata. Il bambino ha contratto la stessa infezione della donna 30enne leccese morta appena due settimane fa. E’ stato isolato lo “streptococcus pneumoniae” che in questo periodo invernale può portare polmoniti, otiti e complicanze".

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