Cronaca

Sosta selvaggia, bloccato garage di un disabile

Inutili i solleciti alle forze dell'ordine, al sindaco e al prefetto. I vigili: "Noi facciamo il possibile". Ma il portatore di handicap accusa: "Le istituzioni mi ignorano e mi deridono"

Non è la solita storia e la solita problematica legata al traffico caos e alla sosta selvaggia. La questione sembra molto più seria ed è condita anche da quel pizzico di indifferenza che troppo spesso chi di dovere rivolge nei confronti delle problematiche della quotidianità dei cittadini. La storia arriva da Matino. A raccontarla, per filo e per segno (e con un copioso faldone di documenti e di lettere inviate alle autorità competenti) un giovane disabile F.M. poco più che quarantenne, residente nella centralissima via Roma alle prese, neanche a dirlo, con l'annosa questione del parcheggio selvaggio. A dire la verità sembra che su quella arteria cittadina, che conduce dritti in piazza Municipio, tutti i residenti vivano giornalmente sulla propria pelle questo problema: traffico caos e parcheggi alla carlona. Con tutti gli annessi e i connessi: inquinamento da gas di scarico alle stelle e soprattutto l'ostruzione degli accessi privati alle abitazioni e ai garage. L'ultima segnalazione firmata sempre dal giovane portatore di handicap della zona è giunta al protocollo del Comune di Matino e all'attenzione del sindaco Giorgio Primiceri, il 19 luglio scorso. L'ultima in ordine di tempo visto che dalla documentazione fornita a corredo dal giovane matinese, si evince che di lettere ed esposti di denuncia presentati al Comune, al Prefetto di Lecce, ai carabinieri della stazione di Matino e della Compagnia di Casarano, ne siano stati redatti a iosa negli ultimi due anni.

Nel dettaglio il "fatto" incriminato è presto detto: la sosta selvaggia sul lato sinistro della centralissima via Roma, strada a senso unico, che come detto conduce in piazza Municipio. Sosta selvaggia che all'atto pratico impedisce ai residenti l'agevole accesso alle proprie abitazioni. In particolare il caso di F.M. è quello più emblematico in quanto da tempo ormai, in qualsiasi momento della giornata, è impossibilitato ad entrare ed uscire dalla sua abitazione sita in via Roma 277, per la presenza continua delle auto, parcheggiate in divieto dì sosta, doppia fila o in posizione tale da impedire qualsiasi manovra. La situazione si aggrava proprio davanti all'accesso del portone-garage della casa del disabile dove i veicoli parcheggiati a "spina di pesce" e in maniera irregolare e tra l'altro ben oltre le fasce orarie previste dalla segnaletica verticale (parcheggio a raso nelle zone consentite con disco orario dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 22), impediscono allo stesso di uscire o di rientrare normalmente nella sua proprietà a bordo della sua auto.

"I vigili urbani di Matino, pur conoscendo da tempo immemore la situazione, da sempre non intervengono con le multe" - accusa l'uomo - "e mi chiedo, per quale motivo? A questa domanda gradirei un risposta dal sindaco e dal comandante. Ogni volta che il sottoscritto ha chiamato i vigili, infatti, non solo è stato maltrattato, ma è stato anche deriso dalle persone presenti sul luogo. Forse solo perché calpestare i diritti di un disabile è più semplice e genera ilarità invece che solerzia da parte delle istituzioni competenti?". Eppure del problema sono stati investiti tanto il sindaco, quanto il comando dei vigili urbani, la stazione dei carabinieri di Matino, la compagnia dei carabinieri di Casarano. Ma l'atteggiamento è stato sempre lo stesso: indifferenza. Tant'è che il problema è ancora vivo e vegeto. Solo qualche timido controllo e qualche multa sporadica disseminati dopo un esposto al prefetto Gianfranco Casilli al quale sua Eccellenza ha risposto con una nota ufficiale che recitava testualmente: "...Al riguardo si comunica che l'Ufficio di Polizia Municipale di Matino ha fatto presente che il tratto di strada in questione è regolamentato da adeguata segnaletica e che nell'ambito dei servizi di viabilità verrà effettuata ogni attività di prevenzione volta a garantire le normali attività di manovra nei pressi della sua abitazione..". Un fuoco di paglia. Poi più nulla e il portone di via Roma continuamente ostruito dalle auto in sosta arbitraria. Anche di notte.

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