Cronaca

Sotto processo per "Coltura" e pure in carcere per spaccio di cocaina

Nemmeno il tempo di scegliere di essere giudicato con il rito abbreviato, che da una "visita" dei militari si scopre la droga

MATINO – Nei guai per stupefacenti c’era finito già nel 2012. Ma soprattutto, il nome di Vincenzo Costa, 53enne di Matino, compare fra quelli di coloro i quali proprio due giorni addietro, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato in seguito all’operazione “Coltura”.  

Non bastasse il procedimento in corso, l’uomo ora è tornato in carcere dopo un blitz dei carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Casarano che per l’appuntamento hanno richiesto di essere accompagnati dal Nucleo carabinieri cinofili di Bari.

COSTA Vincenzo-2Perquisizioni mirate, dunque, con Costa evidentemente più che sospettato di spacciare sempre e comunque stupefacenti. Grazie al fiuto del cane antidroga, i militari hanno così rinvenuto in un cofanetto posto nelle scale che portano al terrazzo, 12 grammi di cocaina suddivisi in sedici dosi, 2 grammi di Marijuana e due grinder.

Nelle vicinanze i carabinieri hanno anche recuperato materiale vario per il confezionamento delle dosi e circa 200 euro in banconote di piccolo taglio e monete. Probabile provento dell’attività illecita. Il tutto è stato sequestrato e Costa, in accordo con il pm di turno, Paola Guglielmi, è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Lecce.

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