Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via Luigi Ferrari, 45

Spaccata in gioielleria. Oscurano antifurto e fuggono con preziosi per 100mila euro

Alcuni malviventi, intorno alle 2 di questa notte, hanno mandato in frantumi la vetrina della rivendita di gioielleria "Mael", a Parabita, utilizzando un'auto. La stessa con la quale sono poi fuggiti. Hanno arraffato monili in oro e arrecato danni per cifre da capogiro. Sono ricercati dai carabinieri

La gioielleria a soqquadro, dopo la spaccata

PARABITA – Colpo studiato e riuscito. Una spaccata in piena regola, di cui non restano che una mazza e una torcia, avanzi di quell’azione pianificata, quasi ertamente, da professionisti. Una banda ha reso di mira, intorno alle due di questa notte la gioielleria “Mael”, intestata a Elisa Martignano, a Parabita, al civico 45 di via Luigi Ferrari.

I ladri hanno dapprima oscurato i sensori del sistema di allarme e, per sciogliere anche l’ultimo dei timori, hanno anche manomesso il dispositivo sonoro dell’antifurto, con della schiuma, e asportato l’intero hard disk, per rendere praticamente più difficili le indagini dopo il colpo. Un’autovettura utilizzata come ariete, la stessa con la quale i malviventi si sono dati alla fuga, e la vetrata della rivendita di gioielli è stata completamente mandata in frantumi.

Il tonfo della lastra crepata è stato udito da tutti i residenti del posto, sorpresi nel cuore della notte da quel frastuono, amplificato dal porticato sotto il quale ha sede l'esercizio, che ha funto da cassa da risonanza. Una volta all’interno hanno portato via diverse custodie contenenti monili e pietre preziose, per un valore ancora in fase di quantificazione e che si dovrebbe comunque aggirare intorno a quasi 100mila euro. Alla refurtiva, infatti, si sommano anche porte e vetri distrutti, teche e scaffali mandati in frantumi e la spesa che la vittima dovrà sostenere per riparare il sistema di allarme del proprio negozio.

Arraffato l’ingente bottino, gli autori della spaccata si sono dileguati, lasciando soltanto quella manciata di arnesi da scasso.

Alcuni residenti del posto, che non sono tuttavia riusciti a scorgere il veicolo della banda, si sono rivolti alle forze dell’ordine. Il mezzo è stato visto sfrecciare lungo le vie adiacenti alla gioielleria, che si trova in un punto piuttosto centrale del paese, a pochi metri di distanza dal santuario della Madonna della Coltura.

Sul posto sono giunti, assieme ai titolari dell’attività colpita, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano, guidata dal capitano Aniello Mattera, per avviare le indagini. Senza l’ausilio delle registrazioni del sistema di videosorveglianza, l’attività investigativa non sarà delle più semplici. Al vaglio degli inquirenti, i filmati contenuti nelle videocamere che costellano le arterie stradali alla periferia del comune e nelle stazioni di servizio.

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