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Cronaca Sannicola

Spaccio di cocaina e marijuana: inflitti quasi 20 anni di reclusione

Emesso il verdetto nel processo col rito abbreviato nei riguardi dei dodici imputati accusati di aver gestito il mercato della droga, dal novembre 2014 al luglio 2015

SANNICOLA – Si è concluso oggi con condanne per circa vent’anni di reclusione il processo col rito abbreviato nei riguardi di un gruppo di salentini, accusato di aver tessuto una fitta rete di spaccio di cocaina e marijuana in alcuni comuni sul versante ionico, dal novembre 2014 al luglio 2015.

La sentenza è stata emessa dalla giudice Cinzia Vergine che sì è pronunciata così nei riguardi dei dodici imputati: un anno e 8 mesi per Veronica Caputo, 27 anni, di Sannicola; 1 anno e 8 mesi per Damiano Crocefisso De Simei, 25 anni, di Torchiarolo; sei mesi, più mille euro di multa, per Giuseppe De Simei, 52, di Torchiarolo; 3 anni e 4 mesi, per Emanuele Giorgino, 44 anni, di Sannicola; un anno e 8 mesi per Giuliano Giorgino, 43 anni, di Sannicola; 2 anni ad Armando Leo, 40 anni, di Sannicola; un anno, più 3mila euro di multa, per Gianluca Maggio, 30 anni, di Trepuzzi; un anno e 6 mesi per Marco Maggio, 31, di Trepuzzi; un anno, più 3mila euro di multa, per Michele Malorgio, 36, di Sannicola; un anno e 4 mesi per Marcella Mercuri, 45 anni, di Sannicola; 3 anni e due mesi per Matteo Mezzi, 34 anni, di Sannicola; 6 mesi, più 1.800 euro di multa, per Alessandro Reina, 26 anni, di Torchiarolo.

Coinvolto nello stesso procedimento, anche Giuseppe Marzano, 55 anni, di Galatone, che non fece istanza di riti alternativi e fu rinviato a giudizio.

Stando alle carte dell’inchiesta, condotta dal procuratore Guglielmo Cataldi, con i carabinieri della stazione di Sannicola e del nucleo operativo di Gallipoli, la droga sarebbe stata acquistata a Lecce, Galatone e Torchiarolo (in provincia di Brindisi) per poi essere distribuita principalmente nei comuni di Sannicola e Alezio, ma anche nelle zone vicine, utilizzando un sistema di avvistamento delle forze di polizia e di controllo del territorio tale da facilitare l’attività illecita e garantire l’impunità ai sodali.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

Gli imputati erano difesi dagli avvocati Angelo Ninni, Dario Budano, Americo Barba, Francesco Fasano, Marco Pezzuto, Ladislao Massari, Roberto De Mitri Aymone, Salvatore Abate, Raffaele Missere, Benedetta Frezza e Andrea Capone.

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