Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Via Giacomo Leopardi

Spaccio di cocaina di notte sul viale, fermato sotto un porticato

Issa Krasniqui, 19enne, è stato bloccato dalla polizia. Ha tentato di nascondersi. Aveva le tasche della felpa piene di dosi, per 15 grammi di droga. Un giovane visto insieme con lui è scappato in direzione di piazzetta Ariosto

Il porticato sotto il quale è stato bloccato il giovane(tutti i diritti riservati).

 

LECCE – Di notte, con tredici involucri, per 15 grammi di cocaina, sotto un porticato che fa a ingresso ad un palazzo. Issa Krasniqui, 19enne, chiare origini albanesi, nativo di Camerino (provincia di Macerata), ma domiciliato nei dintorni di Lecce, è finito in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Più lesto a fuggire è stato un altro giovane che si trovava con lui, quando è sopraggiunta una volante di polizia.

Tutto è nato quando gli agenti, transitando in viale Leopardi, all’altezza del porticato, davanti a “Divani & Divani”, hanno notato un giovane in atteggiamento sospetto che avrebbe cercato di nascondersi dietro il colonnato. Un movimento non sfuggito, però, agli agenti, che l’hanno subito fermato.

Nelle vicinanze c’era anche un’altra persona, che i poliziotti hanno scorto in un secondo momento e che è riuscito a darsi alla fuga in direzione di piazza Ludovico Ariosto. E’ stato vanamente rincorso, aveva già guadagnato troppo terreno.

Per Krasniqui, invece, sono cominciati i guai. Nella tasca anteriore della felpa che indossava, i poliziotti hanno trovato un involucro di plastica, che conteneva altri tre, chiusi da nastro adesivo; all’interno, quella che a tutta vista sembrava cocaina.

Ma erano solo le prime sorprese. Una perquisizione più accurata ha consentito di rinvenire, all’interno di un’altra tasca della felpa, una custodia di metallo grigio per sigarette, con dentro altri dieci involucri chiusi da nastro adesivo, con altra sostanza. In totale, 15 grammi. I poliziotti hanno sequestrato anche tre telefoni cellulari completi di batteria, utilizzati presumibilmente per tenere i contatti con la “clientela”.

Addosso a Krasniqui, gli agenti hanno trovato anche una chiave di sicurezza per armadi blindati, di cui non avrebbe saputo giustificare la provenienza e l’uso. Nel corso di una perquisizione domiciliare in un’abitazione di Surbo, dove al momento il giovane risiede, gli agenti non hanno trovato alcun armadio blindato o cassaforte riconducibile alla chiave. E qui si formano nuove domande, alle quali la polizia sta tentando di fornire una risposta. Il giovane, oltretutto, annovera precedenti di polizia per furto di un ciclomotore e all’interno della Coin.    

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