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Spaccio di droga in città: chieste condanne per oltre un secolo e mezzo di reclusione

La Procura presenta il conto ai 18 imputati nel processo col rito abbreviato, accusati di aver gestito il commercio di sostanze stupefacenti a Lecce, dal 2010 al 2015

LECCE - Avrebbero gestito un giro di spaccio di droga a Lecce, in particolare nel quartiere San Pio, ma anche nei pressi di un hotel, di un bar, e dell’Obelisco, dal settembre 2010 al maggio del 2015. E ora, in 18 rischiano condanne per un totale che supera un secolo e mezzo di reclusione.

A invocarle è stato oggi, nel processo col rito abbreviato, il procuratore della Direzione distrettuale antimafia Guglielmo Cataldi che indagò sul conto del gruppo con gli agenti della squadra mobile. Quelle più alte interessano alcuni uomini già coinvolti in importanti operazioni, come i leccesi Elia, Fernando, di 44 anni, detto “Poldo”, e Massimiliano, di 43, e sono di 18 anni a testa.

 Quanto alle altre richieste sulle quali dovrà pronunciarsi il giudice Simona Panzera: 5 anni e mezzo per Angelo Corrado, 39enne di Frigole (marina di Lecce), oggi collaboratore di giustizia; 8 anni per Josè Bruno Acquaviva, 37 anni, originario di San Pietro Vernotico ma residente a Lecce; 7 anni per Valerio Casarano, 27, originario di Francavilla Fontana ma residente a Lecce; 13 anni per Davide Corlianò, 38, di Lecce; 5 anni e 6 mesi per Antonio Sebastian Dell’Anna, 26, di Surbo; 7 anni per Danilo De Tommasi, 30, di Lecce; 8 anni per Giuseppe Guido, 29, di Lecce; 8 anni per Cristian Leopizzi, 43, di Lecce; 4 anni per Carmine Mazzotta, 46, di Lecce; 5 anni per Salvatore Muscella, 57, di Casarano; 8 anni per Lorenzo Paladini, 34, di Lecce; 11 anni per Nicola Pinto, 32, di Lecce; 13 anni per Stefano Rizzato, 28, di Lecce; 6 anni per Andrea Santoro, 29, di Lecce; 3 anni Davide Solazzo, 28, di Lequile; 8 anni per Michael Virgulto, 29, di Lecce. Secondo le indagini, a tenere le redini del gruppo, proprio durante la detenzione di Fernando e Massimiliano Elia, sarebbero stati Pinto, con l’aiuto di De Tommasi, Corlianò e Rizzato.

Le accuse contestate a vario titolo sono quelle di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsioni legate ai mancati pagamenti della droga che gli imputati avranno modo di respingere a partire dal 12 maggio, quando prenderanno la parola gli avvocati difensori: Raffaele Benfatto, Antonio Savoia, Giuseppe De Luca, Giuseppe Presicce, Giancarlo Raco, Massimo Gabrieli Tommaso, Giovanni Cervo, Mariangela Calò, Sergio Luceri, Giancarlo Dei Lazzaretti, Ladislao Massari, Dario Budano, Pantaleo Cannoletta, Maria Assunta Miglietta e Stefano Metrangolo.

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