Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Spaccio di eroina fra stalle e cavalli, nei guai 39enne

Alessandro Manni, di Taurisano, arrestato dalla polizia. L'attività illecita documentata per diverso tempo. L'abitazione sorgeva lontano dal paese ed era protetta da videocamere. Trovate armi bianche

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TAURISANO - Gli animali della fattoria hanno distratto i cani. In fin dei conti, neanche il commissario Rex sa resistere alla tentazione di vedersela a quattr'occhi con qualche altro animale. Cavalli, per esempio. Ce n'erano diversi, questa mattina, nella zona in cui gli agenti di polizia del commissariato di Taurisano sono andati a svolgere un sopralluogo, per mettere fine ad un presunto giro di droga, insieme a personale del reparto prevenzione crimine di Lecce e di unità cinofila di Brindisi. E si tratta di spaccio di eroina, nello specifico, per cui nei guai è finito Alessandro Manni, 39enne del posto, già noto per precedenti analoghi.

Se il nucleo cinofilo ha avuto qualche difficoltà, vista la distrazione rappresentata da altri animali, fra stalle e recinti, gli elementi raccolti dai poliziotti comandati dal commissario Salvatore Federico sarebbero comunque più che sufficienti per incriminare il 39enne. L'ispezione, con l'arresto di oggi, scaturisce, infatti, da un'informativa del commissariato che ha convinto il pm Giorgio Lino Bruno a richiedere e ottenere dal gip Carlo Cazzella un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 30 agosto scorso. La polizia, infatti, avrebbe tenuto d'occhio Manni per diverso tempo, documentando un'intensa attività di spaccio di eroina.

Nel corso della perquisizione domiciliare (Manni risiede in un'abitazione in campagna, in una contrada lontana dal paese e, dunque, da occhi indiscreti) sono finiti sotto sequestro un bilancino di precisione Diamond, una scatola di bicarbonato (generalmente utilizzato per il taglio della sostanza stupefacente) già aperto e contenente circa 400 grammi di sostanza (nella scatola, anche una cartina in cellophane, forse utilizzata in precedenza per contenere una dose di droga).

Ma non solo. Gli agenti hanno trovano anche due walky-talky Rocktrail sintonizzati entrambi sulla stessa frequenza, un localizzatore di microspia a radio frequenza Aceco, un manganello telescopico lungo, all'apertura, 45 centimetri ed una spada con custodia e lama lunga 80 centimetri, arrugginita. Ritenuta, comunque, arma atta ad offendere.

La posizione della proprietà, piuttosto defilata, nelle campagna intorno a Taurisano, sarebbe stata ideale per ricevere la "clientela". Protetta da telecamere esterne, il 39enne poteva tenere tutta la situazione sotto controllo. Durante alcuni appostamenti, la polizia avrebbe fermato diversi tossicodipendenti, i quali avrebbero dichiarato di essersi recati in casa di Manni proprio per acquistare eroina. Gli agenti hanno così scoperto anche lo stratagemma usato: le auto venivano parcheggiate lontano dall'abitazione, poi raggiunta a piedi. Una volta suonato al campanello, alla porta si sarebbe presentato sempre il 39enne, di persona, per ritirare i soldi, in cambio delle dosi.


Sempre nel corso dell'ispezione, in un vano deposito con forno a legna, proprio tra il legname, i poliziotti hanno notato fuoriuscire un filo di ferro, alla cui estremità vi era attaccata una busta di cellophane trasparente con all'interno un altro involucro, realizzato con cartone e nastro da imballaggio, contenente residui di droga. Probabilmente, in passato potrebbe aver contenuto un partita di droga piuttosto grossa. In una stanza di un'abitazione in costruzione, sempre nella stessa proprietà, è stato infine trovato un cucchiaio di acciaio con residui di eroina. Anche in questo caso, tutto finito sotto sequestro. Manni, che è difeso dall'avvocato Pasquale Scorrano, è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.

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