Spaccio di stupefacenti a Brindisi, nei guai anche un 37enne di Squinzano

Eseguite in mattinata l'ordinanza di custodia cautelare nei riguardi di Giuseppe Fortunato, finito all'obbligo di dimora, e di una coppia di Torchiarolo

SQUINZANO – Oltre 40 cessioni fra hashish e marijuana con acquirenti provenienti soprattutto dalla provincia di Lecce, in particolare Surbo, Galatina, Gallipoli: è quanto hanno accertato le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Brindisi che oggi, supportati dal Nucleo cinofili di Modugno, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei riguardi di tre persone: Giuseppe Fortunato, 37enne di Squinzano, Raffaele Cretì, di 31 anni, e la moglie Emanuela Murrone, di 37, di Torchiarolo.

Le accuse contestate a vario titolo, sono di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, e sono costate al primo l’obbligo di dimora, al secondo, il carcere, e alla donna, i domiciliari.

Nel corso delle indagini, condotte dal gennaio 2019 allo scorso gennaio, anche tramite attività tecnica, sono stati sequestrati complessivamente 7,510 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” e più di 50 grammi di “hashish”, nonché molteplice materiale per la coltivazione della marijuana ed il confezionamento dello stupefacente.

Nelle prossime ore gli indagati sosterranno l’interrogatorio di garanzia alla presenza dei loro difensori, gli avvocati Giuseppe Presicce, Vincenzo Serinelli e Federica Faggiano.

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