Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Spaccio di droga nel basso Salento: chiesti dieci anni di reclusione

Formulate oggi le richieste di condanna per quattro dei sette imputati che avrebbero svolto l’attività illecita tra maggio e ottobre del 2018. Altri tre hanno chiesto al giudice di patteggiare la pena

Il materiale trovato in casa di Alessio Potenza

GAGLIANO DEL CAPO - L’accusa di aver gestito un giro di spaccio sostanze stupefacenti ha mandato sott’accusa sette persone. Per quattro di loro che hanno chiesto e ottenuto di essere giudicate con il rito abbreviato, in mattinata il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi ha invocato le seguenti condanne: quattro anni e otto mesi di reclusione per Salvatore Savarelli, 26 anni, di Gagliano del Capo; due anni e otto mesi per Maria Teresa Manco, 28, di Gagliano del Capo; due anni a testa per Andrea Errico, 42, di Tricase, e Ivan Liguori, 35, di Presicce.

La sentenza sarà emessa giovedì prossimo dal giudice Giulia Proto che quel giorno stesso si pronuncerà anche sulle richieste di patteggiamento avanzate dagli altri tre imputati coinvolti nello stesso procedimento: dieci mesi (in continuazione a una precedente condanna) per Ivan Abate, 41 anni, di Taurisano; sei mesi e venti giorni (in continuazione a una precedente condanna) per Alessio Potenza, 26, di Gagliano del Capo; dieci mesi, per Stefano Trane, 30enne di Gagliano del Capo.

Furono diversi gli episodi di spaccio di droga, soprattutto cocaina e marijuana, avvenuti tra i mesi di maggio e ottobre del 2018, finiti nelle carte dell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Valeria Farina Valaori con gli agenti del commissariato di Taurisano.

E’ proprio durante i servizi di osservazione e pedinamenti, disposti durante le indagini, che tre di loro furono arrestati: Abate per la detenzione di 50 grammi di cocaina e dopo di lui, fu la volta di Potenza, in casa del quale i poliziotti trovarono 11 grammi di cocaina, 308 di eroina, due chili e 366 grammi di “erba”, un chilo di hashish e tre fucili (due dei quali con matricola abrasa).

Secondo l’accusa, il 17 settembre di due anni fa, i due uomini avrebbero acquistato da Errico (che fu arrestato il mese dopo per la detenzione di un chilo 850 grammi di marijuana), marijuana dal valore di 3.500 euro.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Luigi Corvaglia, Vincenzo Del Prete e Mario Ciardo.

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