Cronaca

Spaccio in pieno giorno con un neonato. Pene ridotte per la coppia di pusher

I giudici hanno riformato le condanne inflitte in abbreviato ai due imputati, assistiti dagli avvocati Tony Indino e Stefano Pati

LECCE – Pene ridotte in appello per una coppia accusata di detenzione e spaccio di eroina. In secondo grado i giudici hanno condannato a 2 anni (tre anni e mezzo in abbreviato) Vito  Zippo, 39enne residente a Specchia; e a un anno e due mesi (a fronte di 2 anni e quattro mesi) la compagna 25enne, Annalucia Sergi. Per la 25enne, assistita dall’avvocato Tony Indino, è stata disposta anche la sospensione condizionale della pena e la non  menzione nel casellario. Zippo è assistito dall’avvocato Stefano Pati.

Le indagini sono iniziate a dicembre del 2015, ai militari non sono sfuggiti movimenti anomali nei pressi dell’abitazione dell’uomo. Da lì sono scaturiti appostamenti e perquisizioni nei confronti degli acquirenti, a riscontro dell’attività illecita di spaccio. Dopo aver piazzato una telecamera nei pressi dell’abitazione, i militari dell’Arma da subito hanno avuto riscontro alla loro tesi investigativa.

Le immagini hanno immortalato un’autovettura Fiat Punto di colore bianco, il cui conducente, già noto alle forze dell'ordine, si sporgeva dal finestrino per comunicare a voce con la convivente di Zippo, affacciata sul balcone della propria abitazione posta al piano superiore. Quindi ripartiva con l’autovettura percorrendo contro mano una vicina strada per poi tornare sul posto: a quel punto Zippo lanciava qualcosa che era raccolto dall’acquirente il quale, a sua volta, maneggiava un giornale pubblicitario che ripiegava e poneva all’interno della cassetta della posta. Dopo un breve dialogo tra i due, l’acquirente si allontanava a bordo della sua auto mentre la donna apriva la cassetta e dopo aver preso quello che vi era stato depositato, faceva rientro nell'abitazione.

Dopo alcuni minuti era la volta di un’Alfa Romeo, modello 147, di colore scuro. Il conducente, giunto in prossimità dell’ingresso dell’abitazione di Zippo, veniva raggiunto dalla donna che, dopo essere uscita dall’abitazione correndo, si avvicinava al veicolo per consegnare qualcosa all'uomo al volante. Nel corso dello scambio la donna riceveva dall’uomo una banconota, quindi, sempre di corsa, faceva rientro in casa mentre l’acquirente si rimetteva in marcia. A distanza di una decina di minuti si registrava l’arrivo di un veicolo marca Fiat modello Doblò, di colore bianco, con alla guida un giovane con cappellino il quale, giunto in prossimità dell’abitazione dell’arrestato, parcheggiava sul lato sinistro e scendeva dal mezzo. Questa volta era la donna ad andare incontro all’acquirente, ma il copione era sempre lo stesso.

Dopo pochi metri l’uomo veniva fermato e alla vista dei militari tentava di disfarsi di un involucro in cellophane di colore bianco contenente sostanza stupefacente, verosimilmente del tipo eroina, del peso di circa grammi 0,7. Tutti gli acquirenti oggetto delle videoriprese, hanno poi confermato l’attività di spaccio di eroina posta in essere dai due giovani “pusher”.

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