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“È arrivata la pizza”. Ma il fattorino era un poliziotto: in due arrestati per spaccio

A Nardò un 18enne e una 16enne sono stati incastrati con uno stratagemma. Aprivano solo con chi concordava una parola d'ordine

LECCE – Una pizza fumante è una seduzione alla quale non si può resistere. Se poi è un gentile omaggio di qualcuno – forse hanno davvero pensato questo, quando hanno aperto la porta -, tanto meglio. Peccato per loro che, chi poco prima aveva citofonato, non fosse un fattorino di un noto servizio di consegna a domicilio, ma uno degli agenti di polizia intenzionati a perlustrare quell’abitazione e dare eventualmente corpo al sospetto che lì si spacciassero stupefacenti.

È così che gli agenti di polizia del Commissariato di Nardò hanno incastrato Vito Antonio Grillo 18enne e una 16enne, entrambi neretini. E in casa, i poliziotti, non solo hanno trovato marijuana, ma anche altro, che ha finito per aggravare il quadro. Con 162,35 grammi di “erba”, infatti, sono stati sequestrati anche cinque cartucce calibro 12, due coltelli, una mazza da baseball, un martelletto e una noccoliera tirapugni di ferro. Formalizzate le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e di detenzione abusiva di armi, Grillo è stato condotto in carcere, a Lecce, mentre per la minorenne sono scattati i domiciliari.

Gli arresti sono avvenuti ieri, al termine di indagini che andavano avanti da diversi giorni. Nei pressi dell’abitazione dove poi sarebbero stati trovati i due ragazzi, infatti, da qualche tempo vi era un viavai ritenuto sospetto di giovani, fra cui diversi già noti come consumatori di sostanze stupefacenti. Ma entrare in casa non era semplice. I due, molto guardinghi, aprivano la porta solo a volti a loro ben noti, proprio per evitare sorprese, con tanto di parola d’ordine in precedenza concordata da pronunciare al citofono.

A quel punto, i poliziotti hanno dovuto escogitare il sistema delle pizze a domicilio. E nonostante, non avessero ordinato praticamente nulla, i ragazzi non hanno resistito alla tentazione di aprire la porta, per poi ritrovarsi in un mare di guai. Gli agenti, infatti, sono riusciti a fare irruzione nell’appartamento, impedendo che la marijuana, in parte già confezionata, potesse essere nascosta o distrutta.

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