Spalanca la finestra, a tu per tu con il ladro che si giustifica: "Ho sbagliato casa"

Grottesca vicenda la scorsa notte in via Costadura. Una coppia di 35enni ha sentito rumori alla finestra. Un ignoto stava cercando di forzarla, ma loro l'hanno spalancata. Il malvivente, sorpreso, ha provato a inventarsi una scusa surreale, poi è scappato saltando da un tetto all'altro

Via Colonnello Costadura.

LECCE – Se la questione non fosse maledettamente seria, se non facesse il paio con la recrudescenza di furti e rapine in abitazione, ci sarebbe quasi da ridere di fronte al maldestro tentativo di un estraneo, probabilmente un ladro con poca esperienza ma molta fantasia, di giustificare la propria presenza in un posto davvero singolare: sul terrazzino di una palazzina, a diversi metri dal piano stradale, intento a cercare di forzare una finestra all’una di notte.

“Scusatemi, ho sbagliato casa”, avrebbe detto con evidente imbarazzo al proprietario di casa, affacciatosi quando ha sentito i rumori all’esterno. Poi via, saltando da un tetto all’altro. Probabilmente nello stesso modo in cui era arrivato.

E’ successo tutto molto in fretta, in via Colonnello Archimede Costadura, nella notte appena trascorsa. Protagonisti di questa vicenda, una coppia di 35enni e un ignoto, descritto come un uomo calvo che “si esprimeva in italiano, ma con qualche difficoltà”, come racconta il proprietario di casa. Nelle ultime notti, a Lecce, si sono verificati diversi casi di furti in abitazioni con i proprietari all’interno. Erano, però, perlopiù donne anziane che, o hanno continuato a dormire ignare di tutto, o si sono trovate impossibilitate a difendersi.

Ma al cospetto di un giovane aitante, il malvivente (semmai si tratti dello stesso soggetto che ha già agito altrove), avrà pensato bene di svignarsela, tanto più che le parti si sono nettamente invertite: a essere colto di sorpresa, stavolta, è stato proprio lui.

“Intorno all’una io e mia moglie eravamo a letto – racconta il proprietario dell’appartamento, al secondo piano di una delle palazzine che sorgono in questa via nei pressi del tribunale -, quando abbiamo sentito rumori alla finestra”. Così, lui s’è fatto avanti, ha spalancato l’imposta e s’è trovato a tu per tu con l’intruso. Stava ancora tentando di forzare quella finestra.

“Ma che stai facendo”, ha tuonato il proprietario, con la moglie alle sue spalle, tutte e due tesi come corde di violino per una di quelle situazioni che non capitano ogni giorno nella vita. “Scusatemi, ho sbagliato casa”, pare abbia detto a quel punto lo sconosciuto, più sorpreso di loro e sgattaiolando subito via. Una risposta davvero grottesca, che ha stemperato involontariamente una situazione dai risvolti imprevedibili. Come se davvero volesse passare per un vicino di casa che ha smarrito le chiavi e che tenta di entrare improvvisandosi acrobata.    

Subito è partita la telefonata al 113. La sala operativa della questura ha avvisato i carabinieri (competenti per territorio, la scorsa notte, in quel quadrante della città). Due auto sono giunte sul posto in pochi minuti. I militari hanno perlustrato la via e hanno osservato in tutti gli ingressi dei condomini, lungo il percorso. Dell’intruso, però, ormai non c’era più traccia.

Nelle prossime ore marito e moglie sporgeranno denuncia in caserma, ma la notizia ha fatto presto il giro della zona, fin da questa mattina, anche perché in via Costadura e dintorni residenti e commercianti sono ancora allarmati per quanto avvenuto di recente, sempre di notte. A febbraio un paio di ladruncoli (facendo più chiasso che altro) hanno tentato di forzare gli ingressi di ben quattro esercizi, fra cui il bar Santa Maria e il bar Biffi. In quest’ultimo caso, hanno anche lasciato segni evidenti, ammaccature nei punti in cui hanno cercato di forzare le porte.

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Molti gli interrogativi dei proprietari dell’appartamento preso di mira e di altri condomini su come abbia fatto il furfante a salire sul tetto. Forse è entrato da qualche altra parte della via, magari da un portone lasciato aperto, ed ha compiuto balzi da una palazzina all’altra, fin quando non ha trovato la finestra che gli sembrava più agevole da forzare. Peccato per lui che i proprietari di casa fossero ben svegli e poco propensi a un invito a entrare. Questa volta è andata bene.

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