Colpi di pistola, inseguimenti, minacce. In manette 41enne

Luca Greco, vittima a settembre di un accoltellamento, è stato arrestato per porto illegale di arma comune da sparo. Verso le 13.30 avrebbe puntato una pistola contro Sergio Notaro, personaggio di spicco della criminalità locale

Il luogo della sparatoria.

SQUINZANO - Due scariche di proiettili contro l'abitazione in costruzione e l'auto della compagna di un personaggio di spicco della criminalità locale, Sergio Notaro, poi la minaccia a mano armata subita dallo stesso nei pressi di un panificio. 

Le ultime 24 ore, a Squinzano,sono state cariche di tensione, scandite da una serie di accadimenti sui quali sono ancora in corso le indagini da parte del nucleo operativo radiomobile di Campi Salentina e del nucleo investigativo del reparto operativo di Lecce, ma che, intanto, hanno portato all'arresto di Luca Greco, 41enne di Squinzano, noto alle forze dell'ordine per una serie di precedenti e vittima egli stesso, l'8 settembre scorso di un accoltellamento nella sua casa che si trova nelle campagne del comune del nord Salento. 

I militari della stazione di Squinzano oggi lo hanno fermato per porto illegale di arma comune da sparo e detenzione illegale di parti di armi comuni da sparo e di munizioni. Nei suoi confronti anche la denuncia per minaccia aggravata, relativa all'episodio che si sarebbe consumato intorno alle 13.30, ai danni del pluripregiudicato, finito in manette nell'agosto del 2011, insieme ad altre due persone,con l'accusa di estorsione pluriaggravata.

Notaro, infatti, sarebbe stato affiancato da un Mini Cooper, condotta da Greco, il quale gli avrebbe puntato contro una pistola. In pochi secondi, però, la situazione si sarebbe capovolta con il 41enne costretto alla fuga a tutta velocità inseguito da un'auto con all'interno lo stesso Notaro e un altro uomo che si trovava al volante. La scena, notata e descritta da un testimone che ha allertato i carabinieri, ha suggerito ai militari di effettuare un controllo a casa dei genitori di Greco, dove l'uomo vive da un po' di tempo a questa parte. In camera da letto sono stati trovati una cartuccia per pistola calibro 7,65 e un caricatore calibro 9 per 21. E' scattato dunque l'arresto in flagranza di reato, accompagnato da una denuncia per minaccia aggravata.

GRECO Luca-4E' di ieri sera, però, il primo degli atti intimidatori ai danni di Notaro: verso le 23, infatti, i carabinieri in servizio presso la centrale operativa hanno ricevuto una chiamata anonima nella quale veniva loro segnalata l'esplosione di alcuni colpi di pistola contro un'auto e un'abitazione nella disponibilità di Notaro, sempre a Squinzano. Il successivo intervento di una pattuglia del nucleo operativo radiomobile di Campi Salentina ha permesso di verificare la fondatezza di quella telefonata: lo sportello anteriore sul lato di guida, il parafango anteriore, il cofano e il parabrezza di una Mercedes "Classe A", di proprietà della compagne e parcheggiata in Piazza Monsignor Leone, nei pressi della Chiesa Madre, erano stati perforati da 11 proiettili, i cui bossoli, calibro 9 per 21, sono stati ritrovati sul selciato attorno al veicolo.

Durante le operazioni di isolamento del luogo, i militari giunti sul posto hanno notato un'Alfa Romeo "147" sopraggiungere in piazza. A bordo, due 30enni già noti alle forze dell'ordine, D.S.C. e P.C.E. che sono stati fermati e sottoposti a perquisizione veicolare e domiciliare. Proprio sull'auto i militari hanno rinvenuto un tamburo da revolver e una bottiglia contenente oltre un litro di benzina, rispetto alla quale i due non hanno saputo fornire una spiegazione plausibile. Alle prime luci dell'alba, dopo un lungo interrogatorio, entrambi hanno rimediato una denuncia a piede libero per porto illegale di parte di arma da fuoco. 

A mezzogiorno, infine, è avvenuta la scoperta della seconda raffica di colpi, indirizzata sul prospetto e su un cancello di metallo interno della casa di Notaro in costruzione in via XXV luglio. I carabinieri hanno contato otto fori da proiettile, sui quali era stato dato un colpo di stucco nel tentativo di coprirli. Per terra i bossoli, che erano stati già notati dagli operai al lavoro in quel cantiere.

Gli inquirenti stanno cercando di chiudere definitivemente il cerchio: i calibri dei colpi esplosi contro l'auto riconducibile a Notaro e la sua casa in costruzione creano un'ipotesi di connessione con la parte di pistola e la cartuccia ritrovate a casa dei genitori di Greco, in una stanza da letto,  per le quali il 41enne è finito in manette.

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