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Bossoli di colpi eplosi a salve. (Foto di repertorio)

Bossoli di colpi eplosi a salve. (Foto di repertorio)

Spari in strada partiti dal palazzo, paura per una donna. Ma i colpi erano a salve

Forse una goliardata all’origine dell’episodio che si è verificato intorno alle 14 in piazzale Bologna. Uditi i colpi d’arma sono partite le chiamate al 113. Sul posto Volanti e agenti della Mobile

LECCE - Per alcuni interminabili istanti ha temuto di essere il bersaglio o magari di trovarsi nel bel mezzo di una sparatoria in piena regola e, colta dalla paura, senza scendere dall’auto ha ingranato la marcia e si è allontanata di corsa dal piazzale. All’arrivo delle volanti e delle pattuglie della squadra Mobile, giunte sul posto dopo una prima segnalazione, la donna è tornata nella zona raccontando l’accaduto mentre gli agenti hanno avviato subito le indagini.

Fortunatamente quei colpi di arma da fuoco, uditi in tutto il rione, ed effettivamente esplosi dalla finestra o dal balcone di qualche palazzo della zona, si sono poi rivelati innocui. Sparati, presumibilmente da una pistola caricata a salve.      

Una vicenda alquanto insolita quella vissuta nel primo pomeriggio di oggi in piazzale Bologna. Intorno alle 14 alcuni residenti delle palazzine condominiali hanno udito dei rumori riconducibili inequivocabilmente a degli spari. Nel contempo si scorgeva anche un’auto, una Lancia Y, che, giunta poco prima nel piazzale, si allontanava a gran velocità dalla zona. Episodio da subito riferito alle forze dell’ordine da uno dei residenti che allertava il 113 e in una manciata di minuti gli agenti delle Volanti e della squadra Mobile erano già sul posto per capire cosa fosse realmente accaduto.

Solo dopo la ricostruzione dettagliata della situazione si è potuto appurare che in realtà sull’auto che era stata segnalata allontanarsi a gran velocità c’era una donna, una 38enne di origini albanesi, che abita in uno dei condomìni di piazzale Bologna, e che, uditi gli spari, per paura, si era prima accovacciata sul sedile e poi aveva deciso di andare via dalla zona. Mentre infatti la donna, con la sua auto, faceva rientro a casa e stava per posteggiare, ha sentito gli spari ed ha temuto di ritrovarsi nel bel mezzo di un conflitto a fuoco.  

In realtà, una volta rinvenuti i bossoli (sei quelli ritrovati sul piazzale e in un tombino) ed effettuati gli accertamenti di rito con l’intervento della scientifica, si è appurato che si trattava di colpi esplosi a salve. E non è confermato per altro che il vero obiettivo possa essere stata la stessa residente. Potrebbe essersi trattato di una goliardata, ma questo non ha certo fatto desistere gli agenti che hanno comunque avviato le indagini anche per risalire all’autore del gesto che ha creato comunque un grande subbuglio.

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