Spari nel campo sosta Panareo: nessun ferito, ma spunta un kalashnikov

L’arma da fuoco sequestrata dalla polizia questa mattina. Una segnalazione è infatti giunta alla sala operativa: un individuo in manette

Foto di repertorio.

LECCE – Inquietante ritrovamento in città: un kalashnikov è stato infatti recuperato dalla polizia, all’interno del campo sosta che ospita i Rom,  “Panareo”. Dopo una prima fase investigativa, è scattato anche un arresto. Un ragazzo che è stato sottoposto alla prova dello stub. Si tratta di Saiti Agim, un 21enne nato a Messina e ora difeso dall'avvocato Massimo Bellini del Foro di Lecce. La scoperta alla periferia di Lecce, nei pressi della strada statale 7Ter. La segnalazione è giunta dapprima nella nottata, alla sala operativa della questura del capoluogo salentino. Alcuni cittadini hanno udito dei rumori sospetti, intorno alle 3, molto simili a dei colpi di arma da fuoco.

Immediato l’intervento degli agenti della sezione volanti, supportati nelle indagini dai colleghi della squadra mobile. Durante il sopralluogo nell’area indicata, non sono stati fortunatamente trovati individui feriti. In due, però, sono sospettati di essere coinvolti in un violento litigio: il personale di viale Otranto sta indagando su entrambi, per chiarirne posizioni ed eventuali ruoli. Quei colpi di arma sarebbero dunque esistiti. Resta ora da capire perchè. Un uomo è finito in manette ed è stato accompagnato negli uffici della questura.

L’arma è stata però rinvenuta: si tratta di un mitragliatore con matricola abrasa e dotato di munizionamento. Non si conosce, pertanto, la sua provenienza. Dai primi riscontri sembrerebbe che all'origine dell'alterco vi sia stata una questione legata a un prestito tra ospiti del campo sosta. Si tratterebbe di una somma in denaro consegnata in cambio di un'auto come pegno. Al momento della restituzione dei soldi e successiva consegna della vettura, però, sono nati dei battibecchi. A quel pinto sono partiti colpi di kalashnikov contro una roulotte: i vetri sono andatai in frantumi e l'autore si è dileguato.

Anche per questo motivo l'indagato, identificato in un secondo momento, sarà ascoltato dagli investigatori della mobile, diretta dal vicequestore Alessandro Albini. Certo è che un rinvenimento simile, alla luce dei fatti che hanno scosso la comunità casaranese appena la scorsa settimana, risuona quanto mai allarmistico: la presenza di armi sul territorio salentino accende spie già molto note sui fenomeni criminali locali. E accende anche nuovi interrogativi sulla provenienza e su traffici che coinvolgono il territorio.

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