Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Galatone

Sparò al nipote accusandolo di furto: 1 anno e 4 mesi

Ha patteggiato Antonio Mezzi, il 60enne di Galatone incriminato per aver preso a fucilate un suo nipote, dopo un litigio. Lo riteneva autore di furtoe, dopo qualche spintone, prese l'arma e fece fuoco

LECCE - Ha patteggiato 1 anno e 4 mesi Antonio Mezzi, il 60enne di Galatone che la mattina del 12 agosto scorso sparò diversi colpi di fucile verso il nipote, Marco Mezzi, mentre si trovavano nella tenuta che sorge nelle campagne intorno al grosso centro salentino. L'udienza s'è tenuta questa mattina nel tribunale di Lecce davanti al gip Antonio Del Coco. Il 60enne era difeso dall'avvocato Giovanbattista Cervo, il pm inquirente era Alberto Santacatterina. Il capo d'imputazione, inizialmente di tentato omidicio, era già stato tramutato in lesioni gravi.

Il nipote fu colpito quel giorno mentre si trovava di spalle, dopo un diverbio per futili motivi. L'uomo ritenne il nipote responsabile di un furto, esattamente di quello di una sella da equitazione. E dalla disputa che ne scoccò, con spintoni e parole, ecco che Antonio Mezzi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, passò all'uso di un'arma, rientrando in casa, imbracciando un fucile che teneva custodito all'interno, e facendo fuoco.

Il nipote si trovava a circa un centinaio di metri di distanza e alcuni colpi lo raggiunsero in prossimità di testa e gambe, ferendolo, ma non gravemente. Urla e spari furono uditi da alcuni vicini, che, allarmati, si rivolsero alla stazione locale dell'Arma. Nel frattempo, il giovane fu trasportato prima presso l'ospedale di Nardò, poi al "Vito Fazzi" di Lecce per alcune visite specialistiche.

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