Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Specchia

Cardigliano, cedimento nella struttura. La sindaca: “Denuncerò, sospetto l’atto doloso”

L'episodio nelle campagne di Specchia, dove sorge il "paese fantasma" in via di riqualificazione. Sul posto i cinofili dei vigili del fuoco, escluso il ferimento di persone. La prima cittadina: "Negli ultimi tempi furti e vandalismi, qualcuno ha interesse a provocare danni?"

SPECCHIA – La sindaca n’è convinta. Potrebbe esservi la mano di qualcuno dietro a un cedimento avvenuto nel borgo di Cardigliano. Secondo Anna Laura Remigi, prima cittadina di Specchia, si tratterebbe di un “vile atto di danneggiamento”. Anche perché, nel tempo, non sarebbero mancati i furti, sebbene questa sia (purtroppo) quasi la norma quando si parli di luoghi abbandonati. E Cardigliano, nelle campagne del basso Salento, è noto proprio come “paese fantasma”. Un po’ come Monteruga, nei pressi di Veglie.

Vi è tutta una storia dietro, con la trasformazione dell'antico insediamento di Cardigliano in un villaggio vero e proprio durante il ventennio fascista, seguito dal progressivo spopolamento avvenuto negli anni ’70 e dal successivo iter per il recupero della masseria (sul sito del Comune di Specchia si può trovare una sintesi).

Sul posto i vigili del fuoco

Ma cos’è accaduto, nel tardo pomeriggio di ieri, attorno alle 18, nei dintorni della strada provinciale che collega Miggiano a Taurisano, nell'agro specchiese? Vi è stato un crollo all’interno dei locali che ospitavano in passato il bar di quello che, fino a una quindicina di anni addietro, era un albergo. Nello specifico, è venuta giù una campata di un solaio di volte a stella. Si tratta di una struttura in via di riqualificazione. E ad accorgersi di quanto accaduto e chiamare soccorso è stato il custode dell’area. Sul posto sono così andati, in primis, i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase che hanno richiesto anche l’ausilio dei cinofili. Non era da escludere a priori che qualcuno potesse essere rimasto sepolto sotto le macerie.

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Le ricerche sono andate avanti per ore, fino a notte fonda, escludendo del tutto l’ipotesi della presenza di vittime. Del caso è stato interessato anche il commissariato di polizia di Taurisano, che svolgerà i suoi approfondimenti inviando la scientifica. Ma si resta comunque in attesa della denuncia della sindaca. Cosa che è intenzionata a fare e che Anna Laura Remigi ha già annunciato pubblicamente in un lungo post sulla sua pagina Facebook.

"Si sospetta l'atto doloso"

Ora, i dubbi. Cedimento strutturale, dovuto, magari, alle intemperie degli ultimi periodi, con il Capo di Leuca che è stato particolarmente bersagliato dalle bizze del maltempo? O c’è dell’altro? I vigili del fuoco non si sbilanciano e parlano di cause in fase d'accertamento. Ma “gli ingegneri, i tecnici comunali e i vigili del fuoco non si spiegano il crollo di un pilastro e del soffitto di un locale posto all’interno della struttura di Cardigliano”, commenta la sindaca. Che, quindi, aggiunge: “Il forte sospetto è che si sia trattato di un atto doloso”.

“Chi ha interesse a danneggiare Cardigliano magari mettendo in pericolo la buona riuscita dell’operazione con Cassa depositi e prestiti?”, si domanda, ancora, la prima cittadina. “Il danno è ingente e, fortunatamente, nella notte sono stati scongiurati danni alle persone. Le unità cinofile hanno perlustrato la zona delle macerie e le stesse sono state rimosse con un escavatorino per meglio verificare il tutto”.

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Ma non è tutto. Secondo quanto dichiara, ancora, Anna Laura Remigi, negli ultimi tempi “i locali di Cardigliano sono stati vandalizzati. Ignoti balordi hanno rubato di tutto, specie fili elettrici e impianti. Hanno smembrato la cucina e hanno divelto e cannibalizzato i termoconvettori. Hanno picconato i muri e distrutto gli ambienti”.

"Noi non ci spaventiamo"

La speranza della sindaca è che non sia intaccata l’operazione di recupero e messa in funzione del borgo, con milioni di euro di fondi grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Naturalmente sporgerò denuncia contro ignoti sperando che le indagini facciano verità sull’accaduto e sui furti e danneggiamenti”, prosegue la sindaca. Che poi lancia il guanto di sfida: “Se qualcuno pensa di fermarci in questa operazione di Cardigliano, perché, magari ha altri progetti milionari e speculativi in danno della comunità di Specchia, si è sbagliato di grosso. La mia amministrazione e io non ci spaventiamo. Andiamo avanti per il bene di Specchia”. 

In conclusione, anche la richiesta ai cittadini di fornire supporto. “Chi sa qualcosa ci informi - esorta la sindaca -, collabori con le forze dell’ordine per scoprire gli autori di queste vigliaccate criminali che possono giovare solo a pochi”.

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