Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Teatro nel carcere di Borgo San Nicola, due spettacoli in un mese e mezzo

II 22 febbraio i detenuti saranno i protagonisti di una rappresentazione che prende spunto da "La Tempesta" di Shakespeare. L'8 aprile la compagnia Koreja porterà in scena "Acido Fenico" - La vita di Domenico Carunchio, camorrista

LECCE – Per una volta, il carcere di Borgo San Nicola fa notizia non per il sovraffollamento, per un piano di evasione o per una protesta, ma perché una ventina di detenuti, di varie nazionalità, saranno protagonisti di una rappresentazione teatrale, Buttiamoli in mare, curata dagli operatori Stefania Miscuglio e Luigi Lezzi.

Tratto da La tempesta di Shakespeare, lo spettacolo contiene delle forzature rispetto al soggetto originale che servono a rendere più efficace la figura del naufrago come metafora  recluso: isolato, abbandonato, assediato da un senso di ingiustizia ma anche capace, proprio nel momento in cui sembra aver toccato il fondo, degli slanci umani più imprevedibili. Il sipario si alzerà venerdì 22 febbraio, alle 15.30, davanti ad un pubblico costituito da detenuti e invitati.

Ma c’è un altro appuntamento in programma e fa parte della stagione di prosa promossa dal Comune di Lecce: l’8 aprile, infatti, la compagnia teatrale Koreja porterà sul palco della sala teatro del penitenziario Acido Fenico - la solitudine di Mimmo Carunchio, camorrista. Il protagonista, guarda caso, che sceglie di stare dalla parte della criminalità perché sente di non aver posto nella società in cu vive, ripercorre i momenti salienti del suo percorso tra sfaccettature grottesche e toni melodrammatici. 

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