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Spilla oltre 900mila euro a due amici, imputato un ex promotore finanziario

Citato in giudizio, il 50enne di Castromediano, accusato di truffa e appropriazione indebita, ha chiesto e ottenuto di essere giudicato col rito abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena

LECCE - Si aprirà il 23 giugno il processo con rito abbreviato ad Antonio Macculi, 50 anni, residente a Castromediano (Cavallino) che, nel ruolo di promotore finanziario di una banca, a Lecce, avrebbe raggirato una coppia di amici, un medico e la moglie, appropriandosi negli anni, dal 2008 al 2017, di una cifra superiore a 920mila euro.

La richiesta di rito alternativo avanzata dall’imputato, attraverso gli avvocati difensori Vincenzo Magi e Mario Fazzini, è stata accolta ieri dal giudice della prima sezione penale Elena Coppola, dinanzi al quale l’uomo era stato citato direttamente in giudizio.

In aula, ci saranno anche le due vittime come parte civile con l’avvocato Stefano Leuzzi che, accortesi del clamoroso inganno, sporsero la denuncia che segnò l’apertura dell’inchiesta per i reati di truffa e appropriazione indebita.

Al termine delle indagini preliminari, l’ex broker chiese di essere interrogato e ammise gli addebiti, specificando però che gli importi di cui si appropriò fossero inferiori a quelli riscontrati dagli inquirenti. Per questi, invece, sarebbero stati persino superiori in considerazione del fatto che le vittime non riuscirono a ricostruire l’entità delle somme versate prima del 2008, essendosi affidati a Macculi, già a partire dal 2002.

Insomma, i coniugi avrebbero commesso l’errore di fidarsi ciecamente dell’amico, che ogni sei mesi per rassicurarli sull’andamento degli investimenti eseguiti presentava resoconti generici sull’intera gestione patrimoniale, arrivando ad affidargli tutti i loro risparmi e consegnandogli personalmente il denaro da versare sui loro conti correnti.

Ma, per l’accusa, solo una esigua parte delle somme sarebbe stata effettivamente versata, mentre la parte restante, il 50enne se la sarebbe intascata, e per coprire gli ammanchi avrebbe eseguito giroconti e disinvestimenti non autorizzati.

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