Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Duemila euro di spese e 83 verbali al cittadino “distratto”. Sportello dei diritti si rivolge alla Procura

La singolare storia di un residente del centro storico leccese è finita sulle scrivanie della Procura. Il multato "seriale" ha ricevuto 83 verbali, a causa dell'accesso nella Ztl. Al contempo, però, l'amministrazione comunale gli ha recapitato anche quasi duemila euro di spese accessorie, sebbene le multe gli fossero già state consegnate "in mano"

Uno dei varchi della Ztl

LECCE  - La distrazione, probabilmente, c’è stata da un lato e dall’altro. Un cittadino leccese, residente nel centro storico, si è visto recapitare ben 83 verbali. E fin qui (quasi) tutto bene. Ma oltre alla sanzioni il "multato seriale" è stato anche invitato a pagare circa mille e 900 euro di spese di notifica. L’automobilista ha varcato troppe volte quella soglia “off-limit” e si è ritrovato multe a non finire. Nonostante dall'ente comunale abbiano recapitato personalmente le notifiche della multa al residente del centro, infatti, gli agenti della polizia locale hanno addebitato al trasgressore quasi duemila euro di spese accessorie e di notifica.

Un fatto singolare nel quale le spese di accertamento e notifica, per giunta  effettuate sulla stessa autovettura per violazioni identiche e comunicate nelle mani del proprietario del veicolo, hanno riguardato decine e decine di euro a singolo verbale. Ma a detta dell'associazione dei consumatori che si è interessata del curioso caso, l'amministrazione leccese non sarebbe esente da colpe.

Ma la vicenda è stata comunicata agli uffici della Procura della Repubblica, per accertare le anomalie dei procedimenti di accertamento, notificazione e postarizzazione prescelte in via generale da gran parte degli enti accertatori, non solo dalla polizia locale di Lecce, “che spesso si affidano a società appaltatrici per l'effettuazione di questi servizi”, scrivono dallo Sportello dei diritti.

“L'altra questione che ripetiamo da tempo”, ha dichiarato Giovanni D'Agata, presidente dell’associazione dei consumatori “riguarda le scelte politiche dell'amministrazione comunale che, a parere della nostra associazione, avrebbe dovuto da tempo installare dei dissuasori mobili per evitare che soggetti non autorizzati accedessero nella Zona a traffico limitato del centro storico e al contempo che si verificassero situazione limite come quella del residente ipermultato serialmente”.

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