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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Spostato di banco, si versa solvente in testa per darsi fuoco. Fermato in tempo

L’episodio in un istituto comprensivo del Basso Salento ha visto protagonista un 12enne di nazionalità straniera. L’intervento degli insegnanti e poi dei carabinieri è stato provvidenziale. Accompagnato in ospedale e dimesso con prognosi di cinque giorni

LECCE - Il timore che potesse accadere qualcosa di veramente irreparabile è stata tanta, ma fortunatamente il gesto sconsiderato che il giovane alunno stava per portare a compimento è stato fermato in tempo.

Nei giorni scorsi i carabinieri sono dovuti intervenire presso l’istituto comprensivo di un centro del Basso Salento, dell’hinterland Casaranese, dove alcune insegnanti e la dirigenza scolastica avevano segnalato che, poco prima, un giovane alunno di 12anni, di nazionalità straniera, si era cosparso il capo con un solvente, tipo acquaragia, verosimilmente con l'intento di darsi fuoco.

Grazie all’intervento immediato di alcuni insegnanti e del personale scolastico si è potuto evitare che l’intenzione autolesionista manifestata dal ragazzo potesse degenerare in conseguenze ulteriori. Oltre alla bottiglietta di acquaragia, che lo studente si era ormai versato quasi completamente sulla testa, la protezza dell’intervento ha consentito di recuperare un accendino che si trovava sul banco. E che chiaramente era stato portato in aula per mettere in atto il gesto dimostrativo e pericoloso.

Una volta giunta sul posto anche l’ambulanza, il minore è stato trasportato presso l'ospedale di Galatina e dopo alcune visite è stato dimesso, senza diagnosi, con cinque giorni di prognosi. Nessun altro compagno di classe o le insegnanti hanno riportato alcuna conseguenza. L’origine del gesto, verosimilmente, è riconducibile alla decisione del cambio di posto in aula, avvenuto qualche giorno prima per ragioni comportamentali del ragazzo dal vissuto difficile.

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