Spray al peperoncino, la nuova "arma" in dotazione agli agenti delle Volanti

Via libera dopo le verifiche: il prodotto nebulizza un principio attivo irritante e non ha impatto duraturo sulla salute

LECCE – Terminata la fase di sperimentazione a Milano e Roma, anche gli operatori di polizia in servizio presso la sezione Volanti della questura di Lecce avranno in uso lo spray all’oleoresin capsicum (comunemente conosciuto come spray al peperoncino). Si tratta di un presidio di autodifesa in libera vendita, che sarà utilizzato anche dagli agenti, per cui sono stati predisposti dei corsi.

Introdotte come deterrente nei confronti di chi viene fermato durante l’attività di controllo, le bombolette spray sono state autorizzate dal ministero dell’Interno con una prescrizione rigida e “vanno usate quando i poliziotti si trovano davanti a un’azione violenta, di resistenza attiva e quando ogni tentativo di mediazione, dialogo o negoziazione fallisce” secondo quanto stabilito dal regolamento. Si tratta di uno strumento intermedio e meno invasivo di un’arma.

L’agente potrà utilizzarlo nel caso in cui sia fallito ogni tentativo di comunicazione ordinaria, di mediazione o di dissuasione verbale, nel pieno rispetto del principio di proporzionalità tra offesa e difesa. Considerate le sue caratteristiche tecniche, va utilizzato per fronteggiare un’azione violenta, una minaccia o una resistenza rivolta a un operatore di polizia o verso terzi coinvolti nel teatro operativo.

Gli effetti, assolutamente reversibili in breve tempo, produrranno una notevole e immediata riduzione della capacità di reazione dell’aggressore: La sostanza irritante, infatti, agisce sugli occhi, sulla respirazione, sulla pelle e sulla coordinazione motoria. Basterà utilizzare della semplice acqua per la ripresa totale del soggetto.

Lo spray utilizzato contiene un modesto contenuto di principio attivo (capsicum disciolto non superiore al 10 per cento) e non ha impatti duraturi sulla salute della persona colpita. Può essere acquistato da qualsiasi cittadino (il costo si aggira in media sui dieci euro), purché rispetti la normativa: indicazioni riportate in lingua italiana, una carica di non più di 20 millilitri, principio attivo non superiore al 10 per cento. 

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