Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Sproporzione fra redditi dichiarati e patrimonio, confiscati beni di Dantes

La Direzione investigativa antimafia di Lecce ha dato esecuzione a un decreto disposto dalla prima sezione penale dal Tribunale. I beni riconducibili all'imprenditore 64enne del capoluogo e incamerati oggi dallo Stato ammontano a circa 925mila euro. Pendente un procedimento per usura

LECCE – A distanza di cinque mesi dal provvedimento di sequestro, arriva ora la confisca per una parte dei beni intestati all’imprenditore leccese Ennio Dantes, 64enne.

La Direzione investigativa antimafia di Lecce, nelle scorse ore, ha dato infatti esecuzione a un decreto disposto dalla prima sezione penale dal Tribunale di Lecce. I beni incamerati dallo Stato ammontano a circa 925mila euro.

All’imprenditore che opera nel settore della commercializzazione di prodotti per ufficio, la Dia ha contestato una sproporzione tra il patrimonio immobiliare e mobiliare posseduto e le fonti di reddito dichiarate nel tempo.

Gli accertamenti hanno riguardato un arco temporale esteso dal 1999 al 2013. La misura patrimoniale arriva in seguito a un’inchiesta nata per un presunto caso di usura, procedimento, quest’ultimo, ancora pendente e per il quale a suo tempo Dantes fu anche arrestato. Ad essere confiscati sono stati un villino a Torre Dell’Orso, marina di Melendugno, e disponibilità bancarie e assicurative.

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