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Cronaca Squinzano

Quelle armi nascoste in una casa al mare e tante domande in attesa di risposta

Resta in carcere il 28enne di Squinzano trovato con AK47 in una Mercedes presa a nolo, più pistola, fucile a canne mozze, munizioni e hashish in una villetta estiva. Ha scelto la via del silenzio nell'interrogatorio

LECCE – Una “personalità negativa” desumibile dal fatto stesso che avesse a disposizione armi e munizioni di vario genere e un quantitativo non indifferente di hashish, “elementi tutti sintomatici dell’inserimento organizzato in traffici illeciti”. Queste considerazioni, più il rischio concreto di recidiva, sono stati i motivi principali che hanno condotto la giudice per le indagini preliminari Silvia Saracino ad applicare la detenzione in carcere a carico di  Francesco Morelli, il 28enne di Squinzano fermato nei giorni scorsi dai carabinieri nel corso di un controllo su strada.

In carcere, chiaramente, Morelli c’era già, fin dal 29 luglio scorso ed era davvero molto difficile che oggi, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, potesse ottenere un alleggerimento della misura cautelare. Tanto più che, difeso dall’avvocato Giuseppe Presicce, il giovane ha preferito scegliere la via del silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Si tratta di una vicenda particolare, perché Morelli è stato trovato con un kalashnikov in auto, un fucile a canne mozze, una pistola con matricola abrasa, munizioni e quasi 400 grammi di sostanza stupefacente in un’abitazione di cui ha la disponibilità, in un territorio, quello di Squinzano, al centro dell’attenzione mediatica dopo l’efferato omicidio del 42enne Luigi Guadadiello, un nome di rilievo sulla piazza locale (e forse non solo, stando a indagini parallele svolte nella limitrofa provincia brindisina).    

Fermato sulla Squinzano-Casalabate

Il fermo di Morelli, come detto, risale al 29 luglio. Varie le accuse formulate al termine delle perquisizioni, fra cui detenzione e porto illecito di arma da guerra, di munizioni da guerra, di arma comune da sparo clandestina, di arma comune da sparo alterata, di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, più ricettazione. Il giovane abita a Squinzano, ma, quel giorno, è stato bloccato dai carabinieri della stazione locale mentre viaggiava da solo sulla strada provinciale 95 che collega verso la marina di Casalabate. Era alla guida di una Mercedes Classe B presa a noleggio. E, già da un primo controllo, è emerso qualcosa di scottante: un fucile d’assalto kalashnikov AK47, con caricatore (disinserito e vuoto). Era nel portabagagli, avvolto in un giubbotto.

Con sé, Morelli aveva anche un mazzo di chiavi, riportante una via specifica di Casalabate. Si tratta di un’abitazione poi risultata di proprietà della nonna, anche se evidentemente nella piena disponibilità del giovane. Così, i carabinieri di Squinzano, in questo caso supportati dai colleghi di Trepuzzi, si sono recati sul litorale per capire se vi fosse altro da scoprire. E le sorprese non sono mancate.

Nell’appartamento, infatti, sul tavolo della cucina, c’erano otto cartucce calibro 7.62 per AK47. Erano in un sacco, insieme con passamontagna, scalda collo e un paio di guanti, tutti di colore nero. Da sotto un divano, in una stanza da letto, poi, ecco spuntare una pistola revolver a cinque colpi con matricola abrasa e un fucile monocanna calibro 12 Breda con la canna mozzata (arma risultata rubata a Brindisi nel lontano 2003), quaranta cartucce calibro 7.62 x 25 in una busta ermetica e poco più di 390 grammi di hashish divisi in quattro panetti e custoditi in una busta per la spesa.

Tanto lavoro per gli investigatori

Armi, munizioni, ma forse anche altri oggetti trovati in casa, compresi capi di abbigliamento, saranno sicuramente d'interesse investigativo per cercare di capire collegamenti e sostamenti del 28enne. E davvero tante sono le domande che attendono risposta. Fra le più pressanti, se il giovane detenesse le armi e la droga per conto di qualcuno e se quelle stesse bocche di fuoco siano state già usate e in quale circostanza. 

Il 29 luglio, peraltro, per Squinzano è stato un giorno davvero particolare, perché nel primo pomeriggio, in via Francesco Crispi, In un momento successivo all’arresto di Morelli, è stata segnalata anche una sparatoria. Qualcuno (forse due soggetti fuggiti a piedi) ha esploso almeno un colpo sull’abitazione di un 29enne. Una vicenda sulla quale stanno indagando sempre i carabinieri di Squinzano, che hanno reperito un’ogiva. Non è chiaro se le questioni siano da incrociarsi in qualche modo, ma di sicuro in zona la situazione è a dir poco elettrica.     

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